Luigi De Magistris studia da governatore: «Vedremo»

Scritto da , 16 marzo 2018
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Andrea Pellegrino

Non si sbilancia ma gli indizi portano tutti da una parte. Luigi de Magistris sarà (o dovrebbe essere) il prossimo candidato a governatore. Per ora, il sindaco di Napoli, dice di voler proseguire il suo mandato a Palazzo San Giacomo ma moglie e fratello lo vorrebbero a Palazzo Santa Lucia. Così lui stesso dichiara: «In politica mai dire mai». E se ora è un no: («Candidarmi alle elezioni regionali del 2020? Se dovessi rispondere oggi direi di no. Io voglio fare il sindaco fino al 2021 e contribuirò a trovare una candidatura di altissimo livello per vincere le elezioni»), tra qualche mese potrebbe essere un sì: «Alle Regionali mancano due anni, in politica mai dire mai…». Dalla sua ha già uno scadenzario: assemblea DeMa con rinnovo dei vertici ed allargamento su tutte le province della Campania; tour nelle aree strategiche della regione e test alle prossime elezioni europee. L’obiettivo è quello di penetrare nell’area dem oggi contraria all’attuale presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Una missione, prima impossibile, oggi più possibile dopo il risultato del 4 marzo che ha minato lo stesso feudo salernitano di De Luca. Insomma nulla è escluso ed il tempo farà il resto. «Molti spingono perché io accetti in qualche modo la candidatura alla Regione – sottolinea l’ex pm -. Tanti miei collaboratori e alleati, tante persone a me vicine, mia moglie e mio fratello, ritengono che io possa essere il candidato ideale per guidare la Regione Campania dal 2020. È chiaro che di fronte a tante richieste io ci penso». Intanto demA, che ha annunciato un’alleanza con Diem25 di Yanis Varoufakis per le Europee 2019, sta preparando un “congresso fondativo che si terrà a Napoli a fine maggio”. Si tratta «di un grande congresso di proiezione nazionale e internazionale che sceglierà nuovi organi: segreterie e coordinamento. Andremo a nominare – spiega de Magistris – non meno di 50 persone che saranno l’esercito per costruire un movimento di liberazione europeo e nazionale non violento, pacifico e democratico che voglia attuare la costituzione repubblicana. Mi fa molto piacere, e lo dico con orgoglio, che il cuore del cambiamentopolitico vero, e non a parole, arrivi proprio da Napoli che ha saputo coniugare in questi anni rivoluzione e affidabilità governo».

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