Luca Cascone: “La risposta data ad Amalfi è l’esempio di come ci stiamo muovendo”

Scritto da , 24 Maggio 2021
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“La risposta data ad Amalfi per il ripristino della SS 163 è l’esempio di come la Regione Campania può e vuole muoversi per le grandi opere, le infrastrutture e i lavori pubblici: efficienza, concretezza e celerità, quest’ultima in particolare possibile solo lavorando in grande sinergia con enti, istituzioni e attori coinvolti. È questa la strategia vincente per dare risposte ai territori, al di là delle bandiere politiche in virtù delle quali si rischia di fare solo bieco ostracismo a danno della comunità”: il risultato ottenuto in Costiera Amalfitana è una nuova carica per il presidente della IV Commissione (Trasporti, Urbanistica e Lavori Pubblici) della Regione Campania Luca Cascone con cui siamo tornati a fare il punto su alcuni grandi temi del settore che lo vede impegnato in prima linea. “Grazie anche alla collaborazione rodata con Anas, l’operatività messa in campo ad Amalfi – evidenzia il consigliere regionale – deve essere il modello strategico da adottare sempre. La Regione Campania ha intenzione anche nella prossima programmazione di investire ingenti risorse sul territorio, sulla viabilità innanzitutto. E lo farà sempre in totale sinergia con gli enti locali: è in questo modo che riusciamo a individuare quali sono i progetti più importanti da portare avanti sia per lo sviluppo di nuova viabilità, di particolare valore specie per le aree interne, che per la grande manutenzione necessaria sul nostro territorio. Invito tutti i Comuni e gli Enti a farsi trovare pronti con progetti esecutivi e proposte funzionali. Il primo obiettivo che ci poniamo è la messa in sicurezza di tutte le opere d’arte, viadotti e gallerie, per avere in Campania una sostenibilità del trasporto in sicurezza”. Al tema della celerità della realizzazione delle opere è strettamente connessa la proposta di legge da inviare alle Camere del presidente De Luca che avete approvato martedì scorso in Consiglio Regionale, non senza mugugni dalle opposizione. “La proposta di legge intende dare certezze di tempi rapidi all’azione amministrativa ed evitare di paralizzare l’azione delle pubbliche amministrazioni e degli operatori economici, oltre che a dare impulso al settore degli appalti, intervenendo su due istituti: il ricorso giurisdizionale amministrativo e l’abuso d’ufficio. Specie nella situazione straordinaria di grave crisi economica ed occupazionale provocata dalla pandemia, per dare slancio alle opere infrastrutturali del PNRR e affinché esse siano effettivamente realizzate per rilanciare l’economia e il lavoro in Italia, occorre assolutamente snellire le procedure e ad assicurare la realizzazione delle opere che troppo spesso vengono bloccate o dai ricorsi delle imprese non aggiudicanti le gare o dalla paura della firma da parte dei tecnici e dipendenti degli enti locali. Nessun tentativo di avallare comportamenti scorretti, bensì un contributo al disegno di semplificazione e praticità all’ordine del giorno, per dare vita ad una sburocratizzazione da tanti decantata solo a parole, senza proposte concrete”. Tornando invece in Costiera Amalfitana, a che punto siamo con i progetti di mobilità sostenibile nell’area? “Come ricorderete, nel 2018 il presidente De Luca ha investito 100 milioni di euro per la mobilità sostenibile in Costiera Amalfitana e Sorrentina: un parco progetti molto importante, per lo più riguardanti vettori meccanici quali ascensori e funivie per semplificare la mobilità, con l’obiettivo di trovare soluzioni alternative per ridurre la quantità di traffico veicolare, soprattutto nei periodi estivi. L’attenzione della Regione e dei Comuni ricade in particolare su ben nove progetti di diversa tipologia, dai diversi collegamenti meccanizzati a Vietri, Furore, Sorrento alle funivie Sant’Agata dei 2 Golfi – Sorrento e Angri-Tramonti. L’ACaMIR (l’ente strumentale della Regione Campania per la mobilità) ha avviato una serie di gare di progettazione per individuare i soggetti che possano sviluppare i primi studi di fattibilità utili a comprendere quali di questi interventi è veramente funzionale ed economicamente sostenibile: su questa base si valuterà poi insieme alle amministrazioni coinvolte la scelta del progetto ed il finanziamento dello stesso nella nuova programmazione regionale”. Dalla mobilità sostenibile passiamo all’Alta velocità: la Regione Campania è fortemente impegnata a dare risposte a diversi tipi di sollecitazioni che arrivano dal territorio della provincia di Salerno. “Stiamo lavorando quotidianamente sullo sviluppo di questo progetto che, è sempre bene ricordare, ha come focus il taglio dei tempi di percorrenza tra Roma e Reggio Calabria. RFI ci ha preliminarmente comunicato la prima parte dello Studio: sembrerebbe, dal primo approfondimento fatto, che la “vecchia” tratta Ogliastro-Sapri comporta grandi problemi tecnici poiché richiederebbe la realizzazione di una galleria di ben 55 chilometri su un totale di circa 65, che precluderebbe la possibilità di una stazione e dunque l’appetibilità stessa per il territorio di avere l’alta velocità, e quindi si sta optando per una soluzione fuori terra. Da “laico” aspetto anzitutto le valutazioni tecniche perché è chiaro che le opere devono essere anzitutto realizzabili e nel minor tempo possibile. Quindi, in merito alla discussione che sta appassionando un po’ tutti sul dove può essere realizzata la seconda stazione in provincia di Salerno posso dire che come Regione siamo favorevole a ogni soluzione purché sia utile, funzionale e consenta di dare il massimo risultato possibile. Individueremo insieme a RFI quale sono le soluzioni possibili e su quelle cercheremo di dare un contributo per la scelta, sia che si parli del Cilento che del Vallo di Diano o delle altre aree del territorio potenzialmente interessate sulla base della praticabilità tecnica”. Anche i sindaci dell’Agro Nocerino-Sarnese chiedono che il percorso possa interessare il loro territorio. “In quell’area va anzitutto ripreso il discorso sulla Stazione Vesuvio est: la Regione Campania nel vecchio accordo di programma con RFI aveva chiesto di inserire la realizzazione di una stazione di alta velocità da realizzarsi nell’area al confine tra Striano, Sarno e San Valentino Torio, per 25 milioni di euro, ma il progetto fu parzialmente accantonato allorquando, non essendoci ancora la cantierabilità del progetto, RFI aveva palesato il rischio che i fondi nazionali potessero essere persi. Abbiamo al tempo convenuto l’opportunità di deviare i fondi verso progetti più pronti ma scrivendo con chiarezza che per la Regione Campania restava e resta prioritaria la valutazione della stazione Vesuvio Est in un territorio strategico, densamente abitato, come quello dell’Agro dove l’Alta Velocità può dare una risposta importante al traffico e ai cittadini”.

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