Listino Pd, sperano Andria e Vaccaro

Scritto da , 6 Gennaio 2013
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Ricorsi tutti respinti, compresi quelli (due) del senatore Alfonso Andria. Il Partito democratico si avvia a concludere le liste. Martedì in tarda serata saranno approvate dalla direzione nazionale che si riunirà alle 18.00. Approvate le griglie, con la suddivisione delle province, il nodo da sciogliere restano le teste di liste affidate direttamente a Pierluigi Bersani. Insomma il candidato premier dovrà comporre il famoso listino dei miracolati, o forse più.
In Campania, Bersani potrà contare su un massimo di dodici persone, raggiungendo quindi fino a quattro postazioni per Circoscrizioni. Due per la Camera dei Deputati, una per il Senato della Repubblica.
Nel listino ci sono già i nomi di Rosaria Capacchione, Enzo Amendola, Gugliemo Epifani ed Enrico Letta. Ma nella rosa dei «bloccati» ci potrebbero essere anche uscenti, o meglio esclusi: come Guglielmo Vaccaro, deputato uscente (praticamente escluso dalla competizione delle primarie) o Alfonso Andria, senatore uscente (uscito sconfitto dalle primarie). Poi c’è ancora Michele Buonomo che a suo supporto ha una vera e propria sottoscrizione e una lettera aperta di venti sindaci. Infine ci sono i socialisti che dovrebbero trovare spazio in quota Bersani. A quanto pare sembra quasi impossibile che i socialisti possano presentarsi con proprio simbolo e propria lista. Da piazzare in Campania, ci sarebbero, Marco Di Lello e Gennaro Oliviero.
Tornando, invece, alla composizione delle liste, con le candidature di coloro che si sono sfidate con le parlamentarie, alla Camera (Circoscrizione Campania 2) dovranno esserci per forza, per motivi d’età, Angelica Saggese, Simone Valiante e Sabrina Capozzolo. Insomma gli unici che potranno optare per la Camera Alta sono Fulvio Bonavitacola, Rossana Lamberti e Tino Iannuzzi. Escludendo naturalmente, Tonino Cuomo e Alfonso Andria che a quanto pare, numeri alla mano, sarebbero fuori dai giochi.
Ipotizzando una probabile lista a Campania 2, si prospetta una testa quasi completamente in rosa, soprattutto se Capacchione dovesse essere capolista. Al di là dei nomi di Bersani, e con Bonavitacola al Senato, il primo posto salernitano (si tratta della quinta postazione nel caso in cui il leader nazionale occupi quattro posta) sarà occupato da Angelica Saggese. A seguire ci dovrebbero essere Valentina Paris e Pina Piciero, poi nuovamente un salernitano. In questo caso la casella potrebbe essere occupata dal consigliere provinciale Simone Valiante. Poi solo all’undicesimo posto (sempre con un listino di quattro in testa) un nuovo salernitano. O Iannuzzi (ma potrebbe essere candidato anche al Senato) o la giovane Sabrina Capozzolo. L’ultima scelta ci sarà domani pomeriggio.
Ma sulle primarie del Pd ma anche di Sel si potrebbe aprire anche un filone penale, dopo le segnalazioni che sarebbero giunte direttamente alla Procura della Repubblica, anche in seguito all’intervento dei carabinieri in un seggio a Salerno città. Al centro presunte irregolarità sulle votazioni.
«Un sistema che va rivisto», per il parlamentare Tonino Cuomo che ha deciso di non presentare ricorso (lui è il sesto nella lista provinciale) ma nel contempo ha chiesto una rivisitazione dello strumento delle primarie. «Non lo dico perché sono rimasto fuori – dice Cuomo – ma perché oggettivamente in questo modo si rischia di non premiare chi ha lavorato sia in aula che sui territori, di lasciare fuori dal parlamento quelle persone che hanno il contatto con i cittadini». Per Cuomo sarebbe opportuno «ritornare al sistema delle preferenze o in alternativa ai collegi uninominali in modo da garantire agli elettori di premiare quanti lavorano per i territori».

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