L’impianto a Macchia Soprana. L’Anac: «Violata Concorrenza»

Scritto da , 13 ottobre 2018
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DISCARICA DI MACCHIA SOPRANA

di Andrea Pellegrino 

Sono quattro gli affidamenti della Ecoambiente contestati dall’Anac, la cui delibera ora è finita sulla scrivania della Procura della Repubblica di Salerno e della Corte dei Conti. L’autorità nazionale anticorruzione, a seguito di un esposto inviato nel 2016 dall’allora componenti del consiglio di sorveglianza (Pia Napoli, Fabio Piccininno e Domenico Apicella) della Ecoambiente ha analizzato tutti gli affidamenti che dal 2011 al 2017 della società provinciale. Accertamenti che poi hanno portato, oltre ad una prima trasmissione degli atti alle competenti autorità giudiziaria, ad una analisi più approfondita rispetto a quattro appalti ritenuti di particolare rilevanza sotto l’aspetto economico e procedurale. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti, dunque, i lavori per la realizzazione e la successione gestione di un impianto per percolato a Macchia Soprana; il trasporto dei rifiuti speciali prodotti dallo Stir di Battipaglia e dalla discarica di Campagna; l’incarico di consulenza
per i servizi di brokeraggio assicurativo e un incarico conferito ad una società che si occupa di acquisto di crediti da parte della pubblica amministrazione. Tutti appalti che non avrebbero risposto ad alcuni criteri previsti dalla normativa vigente. Con particolare riferimento all’impianto di Macchia Soprana, l’Anac solleva anche la violazione del principio della libera concorrenza, in relazione alle modifiche contrattuali non previste dagli atti di gara, tra cui la possibilità di proroga dell’appalto non contemplata nel bando, nel quale si stabiliva la durata massima della prestazione in cinque anni. Ancora, sempre per l’appalto affidato alla Gel spa: «Responsabile dei lavori e responsabile del procedimento non coincidevano si legge nella delibera- allo stesso modo in cui non era stato predisposto alcun piano di sicurezza e coordinamento per la realizzazione dell’impianto per l’esecuzione dei lavori». A finire nel mirino dell’Anticorruzione anche l’appalto relativo a “Lavori e servizi per la “gestione dei servizi di logistica integrata relativamente alla movimentazione ed al trasporto dei rifiuti speciali prodotti dello Stir di Battipaglia e dalla discarica di Campagna”. Qui, le violazioni riscontrate sono quelle relative alle procedure di
affidamento da adottare nonché alle forme di pubblicità in relazione all’affidamento dell’impianto di biostabilizazione. L’altra anomalia segnalata è quella inerente alla mancata contabilizzazione dei lavori. Gli altri due affidamenti da parte della Ecoambiente, finiti all’attenzione dell’Anac, fanno invece riferimento ad alcuni incarichi conferiti per brokeraggio assicurativo
e per prestazione d’opera finalizzata alla ricerca di operatori qualificati per l’acquisto di crediti della Pubblica amministrazione. Nella sua relazione, Raffaele Cantone segnala numerose anomalie tra le quali: mancanza di importo della prestazione; affidamento a due operatori economici; mancanza di una procedura competitiva.

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