“Liberare la Campania E’ un feudo di De Luca e figli”

Scritto da , 16 Ottobre 2019
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di Adriano Rescigno

«Liberare la Campania dal neo feudalesimo di Vincenzo De Luca e figli». Guida Dante Santoro l’assalto a Palazzo Santa Lucia, partendo da Cava de’ Tirreni. Al suo fianco il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, che è rappresentato proprio da Santoro a Palazzo Sant’Agostino a Salerno. L’occasione per lanciare la carica è stata la presentazione di “A colpi di matita”, ieri sera, all’interno del monastero di San Francesco e Sant’Antonio. L’evento che tratta il Giornalismo d’inchiesta a fumetti e vedrà la partecipazione dei maggiori fumettisti italianiè stato organizzato da Radio Vostok e l’Associazione “Agorà” in collaborazione con “Csv Sodalis”, “Amici degli Scout”, “Lavoro, Terra e Libertà”, “Mga”, con il patrocinio morale del Comune di Cava de’ Tirreni. Sponsor di un nuovo ragionamento politico con De Magistris, per Cava de’ Tirreni, c’era Luca Pastore. Al di là dell’evento, l’occasione è stata quella di discutere delle elezioni regionali della prossima primavera con il sindaco di Napoli intenzionato più a fare squadra che la prima donna, con in mente l’idea ben precisa di creare un polo civico, «una rete», come l’ha definita, che sappia contrastare sia la destra salviniana che il governatore De Luca. Una sorta di “le vie del Signore sono infinite”, quello fatto intendere da De Magistris, volenteroso si di terminare il mandato di sindaco ma nei 4 mesi tutto può succedere, e quindi via libera ad ogni scenario, anche quello di guidare la coalizione civica, che potrebbe aprirsi anche alla destra moderata, assolutamente no quella impregnata da idee salviniane, per scardinare da Palazzo Santa Lucia l’ex sindaco di Salerno. A suonare la carica più forte di tutti dunque Dante Santoro, consigliere provinciale e consigliere comunale di Salerno. «Io e tutto il gruppo di civici che rappresento siamo pronti a liberare la Campania come già stiamo facendo con Salerno», dice. «Ci opponiamo con forza al neo feudalesimo di De Luca e figli con nuove realtà civiche. Bisogna occuparsi di temi importanti come la sanità e l’ambiente e lo faremo con nuove persone, esponenti della società civile che hanno metodologie diverse di pensare e di agire da quelle che attualmente occupano i centri decisionali e di potere», conclude Santoro. Tornando infine su De Magistris nonè detto che sia lui il protagonista principale dell’agone elettorale, pronto a fare un passo indietro per le regionali se si riesce a trovare un nome che sia garante del progetto e della compattezza della coalizione.

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