L’essenza teatrale de’ “Il grano e la spina”

Scritto da , 28 Aprile 2019
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Stasera a Palazzo Doria in Angri si concluderà la rassegna firmata da Antonio Grimaldi conun doppio spettacolo Pinocchio e Sodalizio

Di OLGA CHIEFFI

Sarà una domenica interamente dedicata al grande gioco del teatro, che concluderà negli storici spazi del Palazzo Doria di Angri, la rassegna “Il grano e la spina”, ideata da Antonio Grimaldi. Il matinée sarà dedicato ai ragazzi che rileggeranno il Pinocchio di Carlo Collodi, attraverso cui verrà affrontato il tema del bullismo. Infatti, Il bullismo non è una novità del XXI secolo, se già una favola del 1800 ne parla ampiamente. Non è troppo difficile, infatti, vedere quanti giochi di forza si realizzano in un gruppo di ragazzi, in quante occasioni non solo vi è una chiara competizione per la leadership, ma anche una lotta per l’inclusione-esclusione che decide la sorte del singolo e l’indirizzo del gruppo stesso. Un ragazzo, o una ragazza, può passare talvolta tra non poca violenza in queste logiche del branco in cui i lupi possono fare molto male. Leggendo il libro il giovane è condotto alla vista di come Pinocchio conquista il suo posto nel gruppo e il rispetto degli altri. La prova di forza non lo trova impreparato: quando si alzano le mani, calci e gomitate li sa dare anche lui. In certe occasioni devi difenderti. Chi non ha dovuto, almeno una volta, usare le maniere forti? Pinocchio sceglie di essere giusto, sceglie di fare il proprio dovere di studente, e prima di cane con le faine. L’ambiente, però, non sempre è tenero con i primi della classe. Chi si avvia per questa strada, deve mettere in conto più di una prova. Ultimo ambiente in cui Pinocchio si cimenta è quello del divertimento. Quale contesto più in sintonia con il volto ludico del nostro tempo, con il “divertimentificio” contemporaneo, con il consumismo edonista che tutti ci avvolge. Il ragazzo vi approda con l’amico del cuore: Lucignolo. Certo sarà lecito anche divertirsi qualche volta, ma Lucignolo e Pinocchio esagerano proprio tanto. Si fanno un trip da cui non si torna indietro. Vuoi mettere il fascino del divertimento rispetto alla pesantezza della vita quotidiana? Talvolta per sostenersi in questo mondo qualcuno sacrifica tutto. Si diventa bulli, Faine e il Gatto e la Volpe insieme. Pinocchio diventa solo un asino ma è l’apoteosi della vita fallita. Si salva unicamente per il terapeutico intervento dei pesci, mentre Lucignolo ci muore. La sera a partire dalle 20,30, si potrà assistere allo spettacolo Sodalizio, su testi di Elvira Buonocore che ha creato una metafora sul disabile, il percorrere le strade con un corpo diverso. Ci si domanda se queste vie popolate da bar, negozi di abbigliamento, sono dotati da ponti o mura insormontabili.La bambina Giordi è brillante come una lampadina, piccola eroina, non smette di lottare. Gli stessi Eroi/Eroine (esseri umani) che vivono il suo mondo la riconosceranno e danzeranno insieme a lei.Anna Romano Annamaria Prisco Domenico Bottino Eleonora Robustelli Emilia Verde Gianluca De Stefano Gianluca Marotta Giulia Mandola Giulia Salzano Alfonso Tramontano Guerritore Lucia Gallotta Lucia Sessa Marilina Di Lauro Rita D’Antuono D’Ambrosio Sergio Claudini Raffaella Napoli, porranno in scena questo lavoro affatto centrato sulla disabilità ma sulla bellezza che la stessa emana, raccontando una storia di antico splendore, tra bagliore e magia, in uno spazio speciale.

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