Lembo tace: «Il silenzio è d’oro» Mariano Falcone:«Fuori luogo»

Scritto da , 30 novembre 2017
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Erika Noschese

La candidatura a sindaco di Campagna di Andrea Lembo, figlio del Procuratore capo di Salerno, continua a tener banco e a dividere l’opinione pubblica. Così, tra Forza Italia che ritiene opportuno giungere alle dimissioni di Corrado Lembo per incompatibilità, il Pd che parla di strumentalizzazione e “autentico stillicidio” nei confronti dell’avvocato Lembo, Alessandra Celentano che esprime, ironicamente, la sua solidarietà al Capo della Procura per “avere un figlio imbarazzante” e l’ex governatore, fratello della stessa Alessandra, Stefano Caldoro che – forse inaspettatamente – si schiera a favore del Procuratore, definendolo un magistrato di “non comune professionalità, esperienza ed equilibrio”, ad esprimere la propria opinione in merito alla candidatura a primo cittadino di Andrea Lembo – annunciata alla Leopolda – è il segretario provinciale di Noi con Salvini, Mariano Falcone. “Fermo restando la libertà di ogni persona a poter esprimere le proprie idee e a potersi proporre in una competizione democratica, visto il ruolo del padre, credo sia fuori luogo”, ha dichiarato Falcone. “Nulla di personale ma non si può essere primo attore in politica con il padre che ricopre un ruolo importante nell’amministrazione giudiziaria. Nulla contro il fatto che il figlio di un Magistrato possa scendere in politica ma la vedo fuori luogo per il resto, massimo rispetto in quanto persone”, ha poi aggiunto il segretario provinciale di NcS. Intanto, il procuratore Corrado Lembo preferisce non esprimersi in merito alla candidatura del figlio e a tutta la vicenda che fa da contorno: «Mia madre diceva sempre “il silenzio è d’oro” e poi aggiungeva anche “paga sempre”. Io preferisco mantenere il silenzio su questa vicenda», ha infatti dichiarato il procuratore della Repubblica di Salerno, a margine di una conferenza tenutasi nella mattinata di ieri in Procura. «Non aggiungo nient’altro. Quello che dice lei – ha poi detto rivolgendosi ad un giornalista che sosteneva che i figli non debbano ‘pagare’ per i padri – può essere condiviso sicuramente ma non aggiungo neppure un commento a questa sua affermazione».

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