Legambiente premia Tortorella

Scritto da , 24 novembre 2018
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di Erika Noschese

Tortorella, piccolo comune della provincia di Salerno con poco più di 550 abitanti, si aggiudica il premio Comuni ricicloni della Campania, giunto alla sua XIV edizione. Dal rapporto di Legambiente, emerge che ciò che manca alla Campania è una governance autorevole del ciclo integrato dei rifiuti e ancora non si procede alla realizzazione di impianti industriali di trattamento della frazione organica con compostaggio, digestione anaerobica e produzione di biometano. Di conseguenza, si rallenta la raccolta differenziata da parte dei comuni. Legambiente, ieri mattina nella cornice del Grand hotel, ha premiato 238 comuni “ricicloni”, cioè quelli che nel 2017 hanno superato il 65% di raccolta differenziata come previsto dalla legge,solo 11 in piùrispetto all’anno preceErika Noschese dente. Tra i migliori comuni ricicloni, con almeno 10mila abitanti ci sono Mercato San Severino e Bellizzi, guidati rispettivamente da Gianfranco Valiante e Mimmo Volpe. «Un risultato straordinario che conferma il costante trend di crescita del comune di Baronissi di oltre dieci punti percentuali in quattro anni. Il mio apprezzamento va ai cittadini la cui sensibilità civica, dedizione e impegno hanno consentito al nostro comune di raggiungere un livello di eccellenza a livello nazionale», ha dichiarato Valiante. Soddisfatto anche il primo cittadino di Bellizzi: «Lo dico con orgoglio: è dagli anni 2000 che siamo in cima alle classifiche, a parte una piccola parentesi ma ora abbiamo recuperato». Secondo Volpe, questo è stato possibile grazie alla scelta di attuare il porta a porta, in tempi non sospetti e non solo. Tra i capoluoghi di provincia solo Salerno si attesta al secondo posto con il 61% di raccolta differenziata, seguito poi da Caserta, Napoli e Avellino. «Non siamo stati premiati ma lo saremo. Abbiamo mantenuto un livello importante di raccolta differenziata, ma soprattutto guardiamo al futuro con grande ottimismo ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Angelo Caramanno – Stiamo riorganizzando il servizio di igiene urbana stabilizzando poco meno di 300 dipendenti ai quali abbiamo dato la prospettiva di un sereno e stabile futuro grazie ad una legge regionale di grande prospettiva». «A quasi tre anni dall’approvazione della Legge regionale n.14/2016, è necessario che la politica si assuma maggiori responsabilità andando oltre la difesa delle norme esistenti», ha dichiarato Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- È urgente e necessario che la Regione, affiancando i comuni nella costruzione degli impianti per l’organico differenziato, governi e indirizzi il processo per completare, rafforzare e rendere sostenibile un ciclo dei rifiuti che da incompleto risulta essere ancora ostaggio di un’eterna “emergenza” sempre dietro l’angolo. Sarebbe una “grave colpa” rendere vane le tante esperienze virtuose di cittadini e enti che nonostante tutto continuano a esistere e resistere. In queste settimane – conclude Imparato- la Campania è stata palcoscenico di una farsa drammatica con protagonisti i rappresentanti del Governo nazionale e regionale con annunci e proclami che non hanno nulla a che fare con il “ciclo integrato delle responsabilità” necessario invece per risolvere la questione rifiuti».

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