Le statue di San Matteo e gli altri Santi il 21 in piazza Della Libertà

di Monica De Santis

Ci saranno anche le statue di San Matteo, San Gregorio, San Giuseppe, e dei santi martiri Gaio, Ante e Fortunato, il prossimo 21 settembre in piazza Della Libertà, per la Santa Messa conclusiva delle celebrazioni in onore del Santo Patrono. Messa che come già detto da quasi un mese, sarà officiata da Monsignor Parolin, segretario di Stato del Papa e che giungerà a Salerno proprio in questa speciale occasione. Dunque niente processione, come detto, causa pandemia, ma a differenza dello scorso anno, quest’anno la statua di San Matteo e quelle degli altri santi, usciranno comunque dalla Cattedrale, per raggiungere piazza Della Libertà ed essere posizionate sul palco o nei pressi di questo, e rimanerci per tutta la durata della Santa Messa. L’ufficialità della presenza delle statue alla Santa Messa del 21 settembre non è ancora arrivata da parte della Curia Arcivescovile, ma sembra che la cosa sia fatta, tant’è che i portatori dei vari Santi danno la notizia per certa. Resta ovviamente da capire se saranno proprio loro a portare le statue in piazza e poi riportarle in Cattedrale oppure se queste verranno spostate con altri mezzi di trasporto. Intanto non si placano le nuove polemiche nate intorno alla celebrazione della Santa Messa in piazza Della Libertà. Polemiche legate questa volta al numero di sedie che saranno messe a disposizione dei fedeli e al fatto che per poter accedere all’aria riservata, lo si potrà fare solo se si sarà in possesso di un invito nominativo. Inviti che saranno distribuiti dalla stessa Curia Arcivescovile, che anche in questa circostanza non ha ancora chiarito come e quando potranno essere ritirati e soprattutto quanti saranno davvero a disposizione dei fedeli, considerando che sicuramente alla funzione religiosa parteciperanno le autorità civili e militari della città, oltre a tutti i sacerdoti e le suore della diocesi di Salerno, Campagna e Acerno. Quello che i fedeli temono è che con questo numero alto di persone alle quali si dovrà riservare un posto, rimarranno ben poche sedie da occupare e che quindi la presenza dei fedeli o meglio della cittadinanza sarà nuovamente ridotta.