L’avvertimento di De Luca: “Rischiamo la zona rossa”

Scritto da , 1 Maggio 2021
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Nel consueto appuntamento del venerdì il governatore della Regione Campania De Luca è tornato a parlare di vaccini, recovery fund e ovviamente della zona gialla. De Luca si è rivolto a Draghi, offrendo “un’occasione immediata al Governo, per dimostrare che si ha rispetto per il Sud: nel riparto del fondo sanitario nazionale si diano ai campani le stesse risorse che si danno agli altri cittadini, punto. Ad oggi ogni cittadino campano riceve 30 euro pro capite in meno l’anno rispetto ad un cittadino della Lombardia e del Lazio, 42 in meno rispetto a Emilia e Veneto. E’ una occasione concreta con al quale dimostrare che si ha rispetto per il sud. Occorre dare ai cittadini campani la stessa percentuale di vaccini che date al resto d’Italia, oggi siamo ultimi nella percentuale dei vaccini distribuiti. E approvare la proposta di legge varata dalla nostra Giunta che riguarda la semplificazione delle norme sugli appalti, quando si fa un ricorso non si blocca l’opera ma al massimo si riconosce un rimborso se si ha ragione, e poi una puntualizzazione del reato di abuso di ufficio”. Il Governatore poi si è espresso sul Pnrr affermando che “Non è una sigla ma un convoglio ferroviario, chi ha scelto questo titolo meriterebbe due anni di carcere perchè è capace di qualsiasi delitto. E cosa significa questa sigla, piano nazionale di ripresa e di resilienza – aggiunge – resilienza è parola il cui significato è sconosciuto al 99% dei cristiani normali. Pnrr è un po’ come una delle sigle date alle galassie di nuova scoperta”. Il governatore parla poi delle risorse date all’Italia con l’obiettivo di un riequilibrio nord-sud. “In merito rileviamo due elementi di criticità, il primo riguarda la quantità di risorse destinate al sud, è stato detto il 40% delle risorse ma nonè così. Per arrivare al 40% di risorse hanno utilizzato un capitolo finanziario già esistente ed era quello del fondo sviluppo e coesione. Hanno preso prima 40 miliardi e li hanno messi in questo piano, poi hanno ridotto a 15 miliardi i fondi spostati sul programma rilancio: ma il 40% è comunque risultato di questo trasferimento di risorse, non è una percentuale relativa ai soli fondi destinati al piano di rilancio. Se vogliamo affrontare seriamente il problema del sud va fatta una operazione come quella compiuta dalla Germania dopo la caduta del muro di Berlino, che ha preso in mano la parte del suo territorio ex comunista e nel giro di 20 anni, con un impegno ideale, ha riunificato in termini di sviluppo il paese. In venti anni ha risolto quella che per noi è la questione meridionale e per loro orientale. Ma In Italia manca la motivazione ideale e politica”. Sulla zona gialla il governatore è chiaro… “Se la zona gialla viene intesa come movida irresponsabile in due settimane non diventeremo zona arancione ma zona rossa. Quello che succederà dipenderà dal 50% dai nostri comportamenti e poi dall’altro 50% dalla campagna di vaccinazione. Se ci manteniamo responsabili avremo una estate di liberazione”. E intanto domani apre il maxi-hub vaccinale allestito dalla Regione Campania in un hangar dell’aeroporto di Capodichino, messo a disposizione dalla Atitech dell’imprenditore Gianni Lettieri. 32 box vaccinali su una superficie di 10mila metri quadri, 150 unità di personale impegnate ogni giorno per poter erogare fino a sei-ottomila dosi quotidiane.

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