L’aroma della mia pipa li rassicurò e fu evitato uno spargimento di sangue

Scritto da , 16 Febbraio 2021
image_pdfimage_print

29 anni fa furono trucidati da due killer della camorra, Carmine D’Alessio e Carmine De Feo – quest’ultimo fratello del boss di Bellizzi i due carabinieri Claudio Pezzuto e Fortunato Arena. Una storia che ancora oggi è tra le più sanguinose della nostra provincia. All’epoca dei fatti – siamo nel febbraio del 1992 – De Feo e D’Alessio erano in fuga, braccati dalle forze dell’ordine e dai nemici della Nuova famiglia. Il 12 febbraio partirono da Capaccio Scalo dopo aver rapinato una Ritmo ad un carabiniere, portandogli via anche la pistola d’ordinanza. Percorsi pochi minuti si impossessarono prima di Fiat Uno bianca poi di un Nissan Patrol, costringendo il proprietario a restare a bordo. In serata giunsero nella piazza di Faiano.

L’articolo completo sull’edizione digitale di oggi

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->