Largo barbuti, schiamazzi e degrado. La protesta

Scritto da , 25 Agosto 2020
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Il quartiere Largo Barbuti rinomato per la sua storicità, negli anni è diventato punto di riferimento per molti giovani. Compreso tra via delle Botteghelle, via Canali, via Roma e via Tasso anticamente fu il fulcro delle attività commerciali. Nella stagione estiva accoglie il “Barbuti Festival” cambiando volto e offrendosi come spazio per gli artisti da tutta Italia. D’altra parte la segretezza logistica rende questa piccola area di rione tanto elitaria quanto rifugio per i ragazzini che vogliono divertirsi. Nella notte del 24 agosto, sono state registrate delle lamentele per schiamazzi in tarda serata. La coppia di residenti, affacciandosi con educazione hanno tentato di riportare l’ordine ma i giovani irriverenti hanno continuato con dispetto a prendersi gioco dei due condomini. A quel punto sono arrivate minacce da parte della coppia e l’uomo ha mostrato delle uova sul punto di essere lanciate. Il racconto può sembrare una marachella infantile ma nasconde altro sotto la superficie. La verità tenuta nascosta alle forze dell’Ordine è che Largo Barbuti si è trasformato in un salotto per consumatori di cannabis i quali depositano resti di cicche ovunque, altre volte è un crocevia di giovani che lasciano cocci di bevande alcoliche. Se si vuole trascorrere la serata in libertà allora lo si deve fare nel rispetto igienico e guardano anche il comfort di chi abita la zona. Gli abitanti del Largo informano la Polizia continuamente perché la piazza non è più il luogo sicuro di una volta. I rumori notturni provengono da ragazzini di età compresa tra 11 ai 18 anni i quali non potrebbero neppure fare uso di sostanze stupefacenti e di alcolici. La dispersione giovanile, gli atteggiamenti impropri sono una piaga che nel salernitano corrode ogni giorno di più e che se combinata a modelli sociali di branco può condurre anche alla delinquenza. La domanda che molti condomini si pongono è: come convincere la Polizia ad intervenire di più? Altri disillusi invece, si chiedono semplicemente se le Unità di polizia esistano ancora. Le giornate di riapertura delle attività sono sempre più dure date nuove restrizioni Covid-19, ma per la giovane coppia anche le ore piccole sono momento di frustrazione. Salerno è in pieno collasso sociale

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