“L’amministrazione Napoli ha fallito sotto tutti i punti di vista, ora basta”

Scritto da , 23 Ottobre 2020
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di Erika Noschese

“L’amministrazione Napoli ha fallito, sotto tutti i punti di vista e noi saremo l’alternativa”. Parla così Michele Ragosta, leader di Davvero Diritti&Ecologia, al lavoro per la realizzazione di un’ampia coalizione civica che possa essere l’alternativa al centro destra e al centro sinistra. In questi giorni, infatti, numerosi sono stati gli incontri presso la sede provinciale del partito per fare un primo punto della situazione per poi provare a decretare, ma solo a partire dal mese di gennaio, il nome del candidato sindaco per permettere a Davvero di conquistare Palazzo di Città. Il sindaco Napoli è pronto a scendere nuovamente in campo per le prossime amministrative. Cosa ne pensa? “Non avevo dubbi, per questo noi abbiamo scelto la strada dell’alternativa, la costituzione di un fronte civico ampio perché è evidente che non ci fossero segnali di cambiamento: sono stati 5 anni di fallimento e di immobilismo della sua amministrazione. Naturalmente, da questo punto di vista noi abbiamo da tempo valutato di andare in alternativa”. In cosa ha fallito l’amministrazione Napoli secondo lei? “Diciamo che c’è un fallimento totale. Se vogliamo fare un paragone con il suo predecessore vediamo una città persa sotto tutti i punti di vista, dall’ambiente alla raccolta differenziata, passando per la gestione dei servizi pubblici, il sistema scolastico, piano urbanistico comunale ormai scaduto da anni, trasporto pubblico. Da questo punto di vista, senza parlare della pessima gestione delle società delegate al Comune, al sistema delle cooperative, per noi è un fallimento totale per questo chiederemo ai salernitani di voltare pagina e di cambiare la classe dirigente – che tale non è – che ormai si è impadronita di questa città da circa 30 anni, con un livello molto basso, a partire dalla giunta comunale, fino ai dirigenti delle società pubbliche”. In queste settimane lei sta lavorando alla sua coalizione civica. A che punto è? “C’è ancora tempo prima di parlare di una coalizione, gli incontri sono in corso. Ogni giorno tengo incontri, così come questo fine settimana. Noi abbiamo fatto una scelta di campo, ci siamo posti come l’alternativa e stiamo lavorando in questo senso. Aspettiamo che altri esponenti politici o cittadini che stanno vivendo un disagio in questa città trovino il coraggio di farsi avanti, unirsi a noi per dare la possibilità ai cittadini salernitani di voltare pagina e cambiare veramente. Stiamo lavorando”. Di cosa avrebbe bisogno la città di Salerno, secondo lei? Quali sono i temi che porterà avanti? “Noi vogliamo riportare la città, dal punto di vista della gestione dei rifiuti, ai livelli di quando era assessore il nostro rappresentante Gerardo Calabrese. Vogliamo portare Salerno ai vertici della classifica delle città capoluogo, rafforzare questo settore. Vogliamo rivedere il management di tutte le società, partecipate e pubbliche che fanno acqua da tutte le parti, a partire da Salerno Pulita. Rivogliamo l’acqua pubblica: avevamo l’acquedotto comunale, gestito al 100% da società dello Stato e oggi ci ritroviamo con la gestione di privati; noi vogliamo acqua pubblica, gestita da una società pubblica. Da questo punto di vista ci impegneremo ad acquisire dal patrimonio pubblico per la gestione dell’acquedotto comunale. Vogliamo stravolgere il piano urbanistico comunale che non solo è scaduto ma continua a consumare suolo sul nostro territorio, anche invadendo le nostre colline, non solo il litorale. Vogliamo uscire dall’Asi, ormai uno strumento antico e superato. Dobbiamo chiudere la vicenda delle cooperative sociali o delle false coop sociali, vogliamo che ci sia un’unica società pubblica a gestire i servizi che attualmente vengono affidati alle cooperative. Vogliamo intensificare le relazioni con i comuni della Valle dell’Irno e dei Picentini, fino all’aeroporto, per creare sintonia per la gestione del servizio relativo al trasporto pubblico; intensificare la realizzazione della metropolitana fino all’aeroporto. Non solo questo ma una serie di servizi per un bacino di 400mila abitanti si può permettere di mantenere”.

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