L’Aic stoppa Macalli: «Con queste regole il campionato non parte»

Scritto da , 15 Luglio 2013
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ROMA. ”I campionati di Lega Pro, Prima e Seconda Divisione, potrebbero non iniziare regolarmente”: lo ha dichiarato il vicepresidente dell’Aic, Umberto Calcagno, al termine dell’incontro con i rappresentanti delle squadre di Lega Pro, che si e’ svolto ieri a Milano. ”A rischio c’e’ la regolarita’ dei campionati – prosegue Calcagno – perche’ distribuire somme per l’eta’ media a discapito degli incentivi e disincentivi basati sulla classifica mina la regolarita’ dei campionati in quest’anno di transizione”. ”La riforma – prosegue Calcagno – si basava sul ritorno alla meritocrazia per innalzare il valore tecnico della Lega Pro anche nel rispetto di chi la domenica va allo stadio, cosi’ il progetto tecnico rischia di essere fallimentare. L’imposizione di un’eta’ media in campo – sottolinea Calcagno – nulla ha a che vedere con la valorizzazione dei giovani calciatori”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente Damiano Tommasi, impegnato in questi giorni nella visita ai ritiri delle squadre di serie A, insieme al direttore generale Gianni Grazioli. ”Quando abbiamo approvato la riforma dei campionati, avevamo condiviso un ritorno alla meritocrazia con l’abolizione dell’obbligatorieta’ in campo. Con l’introduzione dell’eta’ media (24 anni in Seconda divisione, 25 in Prima), si rischia di peggiorare la situazione. Non vorremmo trovarci nell’assurda ipotesi che in campo ci si vada solo per un calcolo matematico e non per meriti sportivi”.

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