L’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi ko Fuori dal programma strategico dei trasporti

Scritto da , 30 Aprile 2020
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La vicinanza a Napoli, le scarse infrastrutture a servizio dello scalo e l’inesistente traffico aereo affossano l’aeroporto di Salerno. L’interrogazione firmata dall’europarlamentare della Lega Lucia Vuolo, e supportata dal collega Valentino Grant, evidenzia i paletti europei sullo sviluppo dello scalo salernitano.

Onorevole, l’aeroporto di Salerno sembra essere ormai “affossato”.

«Sono fiduciosa ma è necessario agire in modo tempestivo e con risolutezza. La possibilità di ottenere cospicui fondi per il definitivo avvio dell’Aeroporto di Salerno sarà possibile se puntiamo alla revisione delle reti Ten-T prevista entro il 2021. Un’occasione vitale per evitare l’ennesima cattedrale nel deserto».

Le reti Ten-T sono nove corridoi viari che attraversano l’Europa in lungo e in largo. L’Italia è attraversata da quattro corridoi, su quello Scandinavo – Mediterraneo dovrebbe insistere l’Aeroporto di Salerno al pari dello scalo di Napoli Capodichino. Le reti stradali, ferroviarie, fluviali e aeree incluse nei corridoi sono così strategicamente rilevanti per il trasporto di persone e merci europei da ottenere imponenti fondi comunitari. La Commissaria europea ai trasporti, Adina Valean ha risposto che “in base ai parametri stabiliti dal Programma della Rete Transeuropea di Trasporto (TEN-T) e del Regolamento TEN-T (volume del traffico merci e passeggeri, la distanza e l’accesso l’aeroporto di Salerno non raggiunge le soglie stabilite e, quindi, non può essere incluso nella rete TEN-T”. Inoltre, “viene considerata assai rilevante la penalizzazione rappresentata dalla vicinanza all’aeroporto di Napoli”.

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1 Commento

  1. vincenzo Petrosino

    3 Maggio 2020 at 22:00

    Sembra evidente che la Parlamentare Campana non è a conoscenza che il Tar ha annullato entrambi i decreti Ministeriali di compatibilità ambientale e urbanistica condannando le parti .

    Ampia documentazione è già da tempo alle Commissioni Ue competenti e anche gli studi effettuati sugli inquinanti ed ammalati di cancro e patologie tiroidee, sono alle commissioni Salute e Ambiente , anzi condividono tutto.
    Era gia stato evidenziato nei vari atti che la distanza salerno Capodichino non poteva consentire aiuti di stato e finanziamenti europei, tra l’altro salerno è servita da Tav e non ultimo esistono solo 280 metri tra il fine della pista e la tratta ferroviaria salerno Reggio Calabria. L’aeroporto Costa D’amalfi presenta molte problematiche e già nel Via aveva 4 prescrizioni , inoltre la Via non è stata fatta per 5.000.000 di passeggeri ma per molto molto meno. Inoltre si omette sempre di raccontare che ” il famoso semplice allungamento della pista ” è in realtà una sottrazione di ben 56 ettari di terreno agricolo e abitazioni ( 60 campi di calcio ) con la deviazione di due torrenti e dal costo eventuale espropri notevolmente più elevato di quello che è presente sui piani di esproprio. Ricordo ancora che nessuna procedura di esproprio è stata mai iniziata e che al momento, in attesa dell’udienza e sentenza del Consiglio di Stato , l’aeroporto di Pontecagnano non ha più le autorizzazioni per essere costruito.

    24/02/2020 –
    Con la sentenza n. 259 del 24.2.2020, i giudici del TAR Salerno hanno annullato il Decreto del Ministero dell’Ambiente che sanciva la compatibilità ambientale del master plan relativo all’ampliamento dello scalo aeroportuale di Salerno, Costa d’Amalfi, condannando le parti contrarie al pagamento del contributo unificato ai ricorrenti.
    Il TAR ha altresì annullato, in accoglimento aggiunto, il decreto del Ministero delle Infrastrutture di approvazione del Progetto di Ampliamento e di compatibilità urbanistica di intesa con la Regione Campania.
    Si tratta di una vittoria su tutti i fronti, visto che il Tribunale ha annullato entrambi i provvedimenti impugnati dai cittadini aventi diritto.
    Allo stato dei fatti, quindi, l’opera non può legittimamente proseguire e per l’effetto della sentenza, deve essere interrotta ove le procedure fossero andate avanti e bloccate le gare di appalto .
    Dalla lettura della complessa sentenza emerge forte che non si può demandare a studi post opera eventuali danni che le popolazioni possono subire in conseguenza della sua realizzazione.

    Avevo ben sottolineato che l’opera avesse già 3 prescrizioni importanti dettate dallo scrivente in sede di procedimento Via, che a quanto pare nessuno “voleva comprendere”. Quando si andava avanti con notizie, proclami e gare correttamente ho sempre inviato comunicazioni con pec agli enti e organizzazioni campane e della Basilicata.
    La stessa stampa ha dato poca importanza a ciò che era stato scritto nel procedimento Via e nelle osservazioni e sembra che tanti hanno fatto finta di non leggere gli studi scientifici a supporto.
    Anteporre lo sviluppo – il paventato progresso – alla salute della gente, al consumo di suolo, alla distruzione delle realtà agricole di eccellenza della zona, con progetti approssimativi non va bene. Raccontare ora che pochi hanno vinto è un falso.
    Ha vinto il buon senso, la protezione del territorio, la salvaguardia della salute umana, la scienza e ovviamente la capacità della legge di trovare le incongruenze procedurali.
    I sindaci, i politici, gli amministratori hanno il dovere di salvaguardare l’integrità del territorio e attenersi tutti all’articolo 32 della costituzione Italiana, forse qualcuno vuole evitare di osservarlo.

    Credo che ci sia stato in generale una sottovalutazione molto grande delle problematiche procedurali e ambientali , troppi proclami politici di opera non ” pericolosa ” per la salute e per il territorio e le sue attività agricole.
    Il Tar ha infatti accolto in pieno le osservazioni già presentate e oggetto di prescrizioni.
    Come ho sempre sostenuto, “la scienza” va ascoltata, come viene ascoltato il buon padre di famiglia.
    Se un ‘opera , qualsiasi essa sia può portare danno alla popolazione, questa va evitata non demandare al ” futuro ” misure e precauzioni come sta accadendo in altre parti d’Italia.
    Inoltre come ho sempre ampiamente scritto, non bisogna ascoltare il macellaio della porta accanto, il pizzaiolo del paese o il politico ragioniere o ingegnere… la scienza, la ricerca, la salute umana e gli inquinanti sono cose serie e per “medici ed esperti”, non possono essere oggetto di certezze sbagliate da parte del primo sindaco di Paese!

    Per conoscere di più leggere:
    fai.informazione.it/688BEEB6-4638-4275-8893-F656EF33E7CE/Un-aeroporto-sulla-testa-rappresenta-un-enorme-problema-per-la-popolazione
    fai.informazione.it/09BB298C-0AC8-4C8D-8091-5E8F56993E6D/Ricorso-al-Tar-per-annullamento-della-Valutazione-di-impatto-ambientale-VIA-dell-aeroporto-Costa-D-Amalfi-Salerno-udienza-20-novembre

    o ascoltare intervista a radio punto nuovo
    http://www.youtube.com/watch?v=pLzVRmWZ17k

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