La vittoria di De Luca anche merito di Zingaretti? Il ministro Franceschini ringrazia il segretario nazionale

Si profila il tre a tre alle Regionali per il Partito Democratico, risultato che corrisponde alla messa in sicurezza della segreteria Zingaretti. Il leader dem conferma la sua invincibilità elettorale: non ha mai perso una elezione da candidato e, da segretario, ha centrato oggi l’obiettivo di conservare la Toscana, Campania e Puglia. Un risultato che, per Dario Franceschini, è tutto del segretario: “Grazie a Zingaretti che in mezzo a pressioni e pessimismi di ogni tipo ha tenuto il timone del partito nella direzione giusta, sia sul referendum che sulle regionali”, scrive il ministro su Twitter. “Non era facile e ora che lui e il Pd sono più forti, governo e riforme costituzionali potranno andare avanti”. Il tutto realizzato in una situazione difficile, con il Partito Democratico a doversela vedere, oltre che con la destra, anche con i suoi stessi alleati – M5s e Italia Viva – in virtù dei tentativi di alleanze fallite sui territori. Da qui l’unica nota di rammarico di Zingaretti: “Dai dati emerge che se i nostri alleati ci avessero dato retta di più, l’alleanza di governo avrebbe vinto in quasi tutte le regioni italiane”. Appena un’ombra su uno scenario altrimenti luminoso per il segretario dem: “Sui risultati delle Regionali, per ora siamo molto soddisfatti per quello che sta emergendo sia dagli exit poll che dai primi sondaggi, perchè c’è una conferma di quelle che erano le nostre aspettative”. A questo si aggiunge il successo dei Sì al referendum, salutato dallo stato maggiore del Pd come l’inizio di un percorso di riforme a 360 gradi da portare avanti velocemente. “Siamo molto molto soddisfatti, si conferma che il Pd è la forza del cambiamento, garante di un percorso di modernizzazione delle istituzioni”, sottolinea Zingaretti aggiungendo che “con la vittoria del sì viene aperta una stagione di riforme e faremo in modo che questa stagione vada avanti spedita nelle prossime settimane”. “Abbiamo confermato il governo di tre regioni importanti come la Campania, la Puglia e la Toscana. Il dato fondamentale da cui centrosinistra deve ripartire è che dove amministriamo bene e ci presentiamo uniti, vinciamo. Il buon lavoro fatto in questi anni, con i sindaci e i territori, è stato premiato. Ripartiamo da qui”, lo ha dichiarato il segretario nazionale del Psi Enzo Maraio, commentando i primi risultati delle elezioni regionali. Ad esprimere la sua soddisfazione per i risultati delle regionali anche Piero Fassino, esponente del Pd: “Dal voto la conferma della centralita’ del Partito democratico che guida la vittoria del centrosinistra in Toscana, Campania e Puglia, dove i Democratici si affermano anche come primo partito. Fallito il tentativo di sfondamento del centrodestra, la maggioranza di governo può adesso mettere in campo le scelte economiche e sociali necessarie a rilanciare la crescita, creare lavoro e restituire certezze agli italiani”. Parla di “straordinaria vittoria di De Luca” la senatrice del Pd Valeria Valente, eletta in Campania: “Il positivo dato dell’affluenza indica che i cittadini hanno premiato una politica capace di essere vicina ai cittadini nei momenti di crisi. La straordinaria vittoria di De Luca in Campania premia il buon governo del fare, con un risultato eccezionale sotto gli occhi di tutti, che conferma un governatore in grado di offrite ai campani tanti risultati concreti, dal risanamento dei conti alla fuoriuscita dal commissariamento, passando per il risanamento del sistema dei trasporti regionali, fino alla gestione efficace ed intelligente dell’emergenza Covid. Il Pd ha dimostrato di essere una grande squadra vincente. Il sì al referendum è per noi un passo per iniziare il percorso delle riforme: guai a leggere questo risultato come un lasciapassare per l’antipolitica. E’ invece una precisa richiesta di assunzione di responsabilità e di rispetto delle istituzioni”. “Buon lavoro di cuore a tutti i presidenti eletti oggi: a Zaia, Emiliano, Toti, De Luca che hanno visto premiata la serietà’ nell’amministrare la propria Regione e a Giani e Acquaroli alla prima elezione. Da domani lavoreremo insieme e sempre lealmente in conferenza Stato-Regioni”, ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, commentando i risultati elettorali.