La storia dello storico sorbetto al limone della Villa Comunale

Scritto da , 21 Maggio 2021
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di Andrea Orza

Alle volte basta poco a rievocare un ricordo. L’immaginario collettivo, tiene legata la tradizione salernitana a momenti che hanno determinato la storia del territorio fino ad oggi. “Il Chiosco”, situato nella Villa Comunale, cuore pulsante della nostra città antica, deve la sua centenaria popolarità alla produzione artigianale del “sorbetto a limone”. Osvaldo Avallone, rappresenta la terza generazione dello chalet ed è oggi custode della misteriosa ricetta segreta. “Solo addentrandoci nel significato delle nostre tradizioni, possiamo celebrare i misteri del territorio”, confessa il maître gelataio Avallone, determinato a suscitare nei più giovani un rinnovato senso di appartenenza dopo le bufere del Covid-19 e deliziando i clienti con le novità 2021 tutte da scoprire nel Giardino incantato. Dove affondano le radici del “sorbetto a limone”, il celebre dessert della città di Salerno? La storia del Chiosco ha inizio più di cento anni fa e così nasce anche il nostro sorbetto. Ai tempi vi erano i famosi acquaioli, ancora oggi esistenti nell’area del napoletano, i quali offrivano agli affannati passanti, bicchieri di acqua fresca a limone. Successivamente l’attività procede nei decenni e gli zii di mio padre, zio Stefano e zia Ida, accrescono l’operosità del Chiosco che in poco tempo diviene un’istituzione nella provincia. Al culmine degli anni ’70 lo chalet diventa un luogo di ritrovo per i ragazzi che vogliono intrattenersi nei caldi pomeriggi d’estate e una tappa fissa sui percorsi delle guide turistiche di Salerno. Sono gli anni in cui mio padre, da inizio alla seconda generazione del Chiosco che risiede nel cuore della Villa Comunale da circa un secolo nonostante di lavori di abbattimento e modernizzazione avvenuti nel 1997. Mi compiaccio del fatto che da oltre tre generazioni il sorbetto a limone non sia mai cambiato.” Qual è la ricetta segreta in grado di conquistare grandi e bambini da oltre tre generazioni? “Sono in molti i curiosi sperimentatori o autorevoli gelatai che tentano di combinare i tre semplici ingredienti. Le note esclusive del Limone Costa d’Amalfi, anche conosciuto come Sfusato Amalfitano, si legano ai cristalli di zucchero e infine il sapore viene concertato in acqua. L’equilibrio del sorbetto, dal gusto vivace e inconfondibile è il risultato di innumerevoli sperimentazioni, tramandate a me da mio padre e custodite gelosamente per le generazioni future. Il Chiosco è soprattutto famiglia, spesso i miei nipoti Domenico e Matteo vengono a farmi visita e nei pomeriggi trascorsi insieme abbiamo concepito la ricetta del sorbetto alla fragola, l’attesa novità dell’estate 2021 per i palati più delicati.” La prelibata tradizione lascia spazio all’innovazione, “il Chiosco” è ormai anche sulle maggiori piattaforme social. Quali sorprese ci attendono in futuro? “La passione per il mio lavoro, la costanza nella manodopera sono frutto di un cammino di consapevolezza che in parte ho ricavato nel tempo. Mi ritengo fortunato per la mia eredità culturale e sento che il nostro sorbetto a limone abbia un ruolo insostituibile nel patrimonio culinario della città di Salerno. L’opprimente accaduto del Covid-19 ha determinato imprevisti su tutto il nostro territorio, ma ci è stata data anche occasione di crescere e ripensare alle radici per trarne nuove formule. Non a caso il sorbetto a limone prende parte oggi agli aperitivi del “Maremodo”, locale in voga, che per la stagione estiva, ha scelto di allietare gli ospiti con la nostra delizia in coppetta. L’estate è alle porte, il Chiosco ha ripreso l’attività ormai da tempo ed è pronto a compiacere i clienti nel rituale d’immersione nel verde della villa, solleticando i palati con il sublime sorbetto delle meraviglie.”

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