«La sezione locale commissariata, ma era la più attiva in Campania»

Scritto da , 10 Luglio 2020
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di Erika Noschese

Si dice preoccupato per l’assenza di protocolli chiari in vista della ripresa delle attività scolastiche il deputato di Forza Italia Gigi Casciello. ««Il ministro Azzolina è stata di fatto sfiduciata da Arcuri, commissario per la riapertura delle scuole. Io sono molto preoccupato perché le linee guida sono qualcosa di lontano dalla realtà», ha infatti dichiarato il parlamentare azzurro che, sulle prossime elezioni comunali, fa emergere tutta l’amarezza per la decisione dei vertici di commissariare il partito, a livello locale. Onorevole, Stefano Caldoro è il nome scelto dal centro destra per sfidare il presidente uscente De Luca e la candidata del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino. Pensa possa essere il nome giusto per questa competizione elettorale?

«E’ il nome scelto dalla coalizione di centro destra. Sicuramente non voto De Luca, noi avevamo pensato ad altro ma è Caldoro il candidato del centro destra e io sono in Forza Italia da sempre. Non mi sono mai sottratto alle battaglie».

In questi giorni è stato nuovamente avanzato il nome dell’onorevole Mara Carfagna. Crede possa essere tra i candidati?

«Mara è una leader nazionale, ha un importante lavoro istituzionale da svolgere. Non credo che possa candidarsi, soprattutto in questo momento. E’ stata candidata nel 2010, con più di 60mila voti alle regionali, oltre 6mila voti alle comunali ma non fa la candidata di mestiere. Poi, bisognerà chiedere a lei».

Crede in una riconferma di De Luca o la battaglia è ancora tutta da giocare?

«I voti si contano alla fine. Sicuramente De Luca si è giovato di un effetto mediatico ben riuscito. Mentre gli altri giocano a scegliere i nomi dei candidati, io sono stato uno dei pochi a far notare alcune incongruenze nella gestione De Luca, a cominciare dai milioni di euro spesi per i punti di terapia intensiva, soprattutto in relazione ai pochissimi letti di terapia intensiva reali. Poi, vorrei ricordare che la Corte dei Conti, prima del Covid, aveva sottolineato che la Regione Campania aveva “dimenticato” di spendere oltre un miliardo di euro per la sanità. Da questo punto di vista, De Luca ha fatto una serie di errori e credo che la campagna elettorale vada fatta sui fatti».

A proposito di sanità, oggi (ieri per chi legge ndr) il governatore De Luca è stato ad Agropoli per illustrare la nuova riorganizzazione del presidio ospedaliero…

«Voglio capire realmente cosa significa riaprire l’ospedale di Agropoli, voglio vedere che tipo di efficienza avrà. Mi auguro abbia una terapia intensiva, un pronto soccorso adeguato perché questo serve». Le scorse settimane c’è stata una polemica abbastanza forte all’interno della coalizione di centro destra. Salvini chiedeva liste pulite e, quindi, la non ricandidatura di Armando Cesaro che, a sua volta, sarebbe pronto a lasciare il partito…

«Penso che Cesaro sia libero di valutare cosa fare. Tutti vogliamo liste pulite e tutti le facciamo. Sicuramente, se si fanno liste con persone che hanno problemi gravi legati a mafia o altro allora sì, ma non è il caso di Cesaro. E comunque, io sono un garantista della prima ora ma in questi casi allora dovrebbero fare valutazioni personali anche per non mettere in imbarazzo il partito. Ripeto però, questa non è la condizione di Cesaro».

Centro sinistra o Movimento 5 Stelle: chi spaventa di più Caldoro, secondo lei?

«Il Movimento 5 Stelle ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza: il reddito di cittadinanza non ha prodotto alcun posto di lavoro, sui problemi reali non ci sono; non mi pare che anche i parlamentare eletti abbiano un riscontro sul territorio. Credo che i 5 Stelle avranno un consenso più realistico e ridimensionato mentre De Luca, ripeto, gode di questa popolarità mediatica avuta con il Covid ma le elezioni sono anche più lontane di quanto sembri: in politica, due mesi equivalgono a 2 anni. De Luca ha costruito il suo consenso sulla popolarità e, probabilmente, la gente si renderà conto che sotto la popolarità nulla».

Quali dovrebbero essere le priorità per il centro destra, secondo lei? «La sanità è essenziale; aiuto alle imprese e lavoro perché non si crea lavoro se non si danno opportunità alle imprese. Non possiamo pensare di andare avanti con sussidi, assistenze, duemila euro a fondo perduto, 800 euro. Sono tutti in ginocchio e se non riparte la piccola e media impresa non riparte nulla: i bar e ristoranti continuano a lavorare a rilento; il turismo è in ginocchio e serve dare opportunità finanziaria».

Il 24 settembre si ritorna tra i banchi di scuola: non ci sono ancora protocolli chiari e si sprecano le polemiche, in queste settimane… «Il ministro Azzolina è stata di fatto sfiduciata da Arcuri, commissario per la riapertura delle scuole. Io sono molto preoccupato perché le linee guida sono qualcosa di lontano dalla realtà. Hanno attribuito una responsabilità totale ai dirigenti scolastici e questo non dovrebbe accadere, senza contare che le famiglie – prima di far uscire i loro figli per andare a scuola – dovranno misurare loro la temperatura ma quante volte è già capitato che, a causa dell’influenza, salisse la febbre mentre uno studente era a scuola. Le strutture non sono adeguate, i soldi per i presidenti di Provincia e i sindaci sono insufficienti. La situazione delle scuole nel mezzogiorno non è paragonabile a quelle del nord, senza dimenticare che sulla scuola gravano tanti momenti della vita di un giovane, come le attività sportive. Quante palestre sono utilizzate per attività pomeridiane, a disposizione di società sportive? Per motivi di spazio dovranno essere adibite per le lezioni. E’ un protocollo con mille falle. Spero che Arcuri abbia più fortuna di quanta ne abbia avuta con le mascherine ma non possiamo essere legati all’improvvisazione».

Regionali ma anche comunali. Forza Italia sarà presente nei comuni al voto. A che punto è il partito?

«Non chiedetelo a me, hanno deciso di commissariare il partito e nessuno mi ha chiesto niente. Negli anni abbiamo fatto un grande lavoro, con Enzo Fasano e la guida da lontano di Mara Carfagna. Ma ora non so neanche chi sarà candidato, né alla Regione né alle comunali. Alcuni candidati li so perché sono stato contattato da loro, ho sempre avuto il consenso del territorio e il mio ruolo mi aiuta perché ho lavorato intensamente in parlamento e per il territorio. Sono il deputato di Forza Italia più presente in parlamento, la mia attività è verificabile da chiunque sul portale della Camera. Ogni fine settimana, quando torno, sono sui territori ed è chiaro che vengo sollecitato dai candidati di Forza Italia. Poi, vedrò chi sostenere. Hanno deciso di commissariare la parte più attiva e vivace del partito in Campania, avranno le loro buone ragioni».

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