La Serie B si blocca su ordine del Tar del Lazio

Scritto da , 18 settembre 2018
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Intervenendo ai microfoni di Radio Blu, il presidente del Collegio di Garanzia del Coni Franco Frattini ha detto che il Tar ha sospeso il campionato cadetto in attesa di sciogliere il nodo definitivo sulle 19 o le 22 squadre. Se fosse la sceneggiatura di un film comico sarebbe un copione da premio Oscar. Invece purtroppo è la realtà e, invece, che strappare una risata lascia solo increduli ed interdetti. A tre giornate esatte dallo start ufficiale della stagione, la Serie B si blocca su ordine del Tar del Lazio che venerdì, dovrebbe – il condizionale è più che mai d’obbligo in questa situazione – decidere in maniera definitiva se le partecipanti resteranno 19 oppure saliranno a 22 come prevedeva lo statuto.

Ad annunciare l’ennesimo colpo di scena di quella sta diventando una stucchevole farsa che mina la credibilità del sistema calcio, è stato il presidente del Collegio di Garanzia del Coni Franco Frattini che intervenendo ai microfoni di Radio InBlu ha fatto il punto della situazione, provando a mettere i punti sulle I su una situazione che ora dopo ora assume contorni tragici:

” Il fatto nuovo è che il Tar del Lazio oltre che sospendere la sentenza ha sospeso il campionato. È chiaro che se noi dovessimo aspettare la data dell’ordinanza collegiale che il Tar ha stabilito al 9 ottobre vuol dire che fino a quella data non si giocherebbe la serie B. E questo mi sembra impossibile sotto il profilo della passione sportiva di milioni di tifosi quindi venerdì 21 settembre il Collegio di garanzia riesaminerà la questione in una composizione completamente nuova e si deciderà se la Serie B sarà a 22 o 19 squadre. Se dovesse decidersi per la prima ipotesi, lunedì prossimo si deciderà quali saranno le tre squadre. Non presiederò io ma il componente più anziano d’età.

Il Collegio deciderà se la serie B sarà a 22 o 19 squadre. Se si dovesse decidere che la B dovrà essere composta da 22 squadre, lunedì prossimo si deciderà quali saranno le 3 squadre su 6 che dovranno essere ripescate. Noi non facciamo politica sportiva ma guardiamo alle norme.”

Ora si attende una comunicazione ufficiale anche da parte della Serie B che possa così permettere a tifosi e addetti ai lavori di fare un po’ di chiarezza in una situazione assolutamente ingarbugliata.

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