La scure della Regione. Colpite altre Pro Loco

Scritto da , 2 novembre 2018
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di Red. Cro.

Continua a mietere vittime tra le Pro Loco la scure della Regione Campania e tra le oltre sessanta associazioni che per svariati motivi gravi sono state radiate, tra queste c’è stata anche la Pro Loco Tanagro Pollese. Un’associazione datata che negli ultimi anni grazie ad azioni scellerate e poco attente, frutto della inesperienza e incompetenza, ha fatto si che anche la Pro Loco Tanagro Pollese venisse depennata dall’Albo regionale delle associazioni Pro Loco. La Regione ha iniziato già da tempo a cancellare dall’Albo tutti quei sodalizi che non hanno rispettato le leggi, come ad esempio l’articolo 5 del Regolamento regionale n. 2/2015, il quale prevede che le Pro Loco iscritte presentino alla Direzione generale per la programmazione economica e il turismo, entro il 15 aprile di ogni anno, il bilancio consuntivo dell’anno precedente, vidimato dai revisori dei conti e approvato dall’assemblea dei soci, il bilancio preventivo dell’anno in corso, approvato dall’assemblea dei soci e la relazione sull’attività svolta nell’anno precedente e in programmazione per l’anno in corso. Lo stesso regolamento prevede la cancellazione d’ufficio dall’Albo regionale per tutte quelle Pro Loco che per due anni consecutivi non abbiano presentato la documentazione richiesta. E la Pro Loco Tanagro Pollese di Polla è stata depennata con decreto dirigenziale 206 del 19 dicembre del 2016 per non aver prodotto documentazione relativa ai bilanci per gli anni 2015 e 2016. I controlli avvenuti dopo la istituzione dell’albo regionale avvenuto nel 2014 e successivamente alla entrata in vigore della legge sul turismo regionale che regolamenta il settore, sono state cancellate dal registro per lo stesso motivo altre dieci Pro Loco della provincia salernitana (Salvitelle, Petina, Corleto Monforte, Controne, Stio, Ogliastro Cilento, Conca dei Marini, Salerno, Battipaglia e San Mauro Cilento). Alcuni cittadini volenterosi e di estrema serietà rimboccandosi le maniche hanno dato vita ad una nuova Pro Loco denominata “Polla” e che ha avuto tutti i pareri previsti dalle normative come per ultimo la determina regionale 154 del 28 maggio che ne ha decretato l’ufficialità assegnando il numero unico identificativo ossia 46/18. Una presentazione ufficiale è stata fatta presso la biblioteca comunale don Milani in Via Campo la Scala dove alla presenza di un folto pubblico ha preso ufficialmente forma la nuova Pro Loco di Polla. La Pro Loco Polla, dichiara il vice presidente Cipresso, è stata attivata ad opera di un gruppo di cittadini di primaria serietà, competenza ed esperienza. Il tutto è avvenuto dopo un periodo di inattività della precedente e la conseguente cancellazione dall’Albo regionale delle associazioni Pro Loco a causa della mancata presentazione dei bilanci e delle documentazioni previste obbligatorie presso la Regione Campania. “Si apre una nuova fase di ricostruzione – ha dichiarato il presidente Pecci – come legale rappresentante ho preso l’impegno di essere super partes e di garantire equità, serietà e professionalità. Ringrazio quanti hanno avuto fiducia in me tra cui il consiglio ed ovviamente i soci. Ci impegneremo affinché la Pro Loco diventi punto di riferimento per la comunità e le associazioni del territorio e sono sicuro che lavoreremo bene insieme perché siamo tutte persone propositive che amano la nostra cittadina senza secondi fini, e mi riferisco a quelli politici o economici. Mi sforzerò personalmente affinché tutti si sentano rappresentati al fine di garantire l’armonia, il dialogo e la collaborazione, non per niente ho voluto nelle ultime ore incontrare tutti i referenti delle decine di associazioni presenti proprio per cominciare una nuova era che è quella del dialogo e della collaborazione perché la Pro Loco diventi sempre più un ente rappresentativo di tutte le compagini sociali e delle varie realtà associative della cittadina”. Attualmente la sede operativa della Pro Loco Polla è la stazione ferroviaria, in attesa di realizzarne una nuova più degna di tale importante istituzione.

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