La scomparsa del Maestro Franco Cardaropoli

Scritto da , 22 Ottobre 2019
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La ferale notizia si è diffusa in serata nel mondo musicale, che si è stretto attorno alla moglie del docente del Conservatorio “G.Martucci”, Graziella Mercolino e ai due germani, il violinista Gennaro e la violoncellista Raffaella. Questa mattina l’apertura della camera ardente alle ore 12 nella chiesa di Bracigliano, ove si svolgeranno anche i funerali alle ore 16,30

Di OLGA CHIEFFI

Questa stordente ottobrata ha portato via ai vivi, nella giornata di ieri il Maestro Francesco Cardaropoli, titolare della cattedra di Tromba e Trombone, docente di “Strumentazione per Banda” e Direzione per Orchestra di Fiati del Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno. Il maestro che solo da qualche mese aveva compiuto i cinquant’anni è stato stroncato da un infarto, proprio sulle scale della massima istituzione musicale cittadina, dopo aver concluso la lunga giornata di sedute di laurea. Quando la luce del mondo declina, l’uomo inizia a percepire se stesso come portatore di una luce invisibile, non soggetta a tramonto. In tal senso, il “dramma spirituale” di questa stagione ricapitola e sintetizza la vicenda della storia sulla terra: fine dell’età dell’oro, oscuramento del divino nella natura, morte, sorgere dell’autocoscienza, senso individuale di solitudine cosmica e di responsabilità. Uno stato di vuoto ed impotenza che avrà attanagliato l’inconsolabile moglie Graziella Mercolino e i due giovanissimi e già affermati strumentisti il violinista Gennaro, che solo l’altro ieri ha festeggiato i suoi splendidi ventidue anni e la violoncellista Raffaella appena ventenne, già sugli scudi in tutto il mondo, una predestinata della musica, entrambi fuori per concerti. Una famiglia musicale, quella creata dall’amatissimo Franco, in un paese, Bracigliano, di grandi talenti che poggia su di una solidissima tradizione bandistica. Francesco è partito proprio dall’amore per questo genere con cui è nato, per elevarsi, quindi, prima a strumentista nelle massime orchestre nazionali, poi per impugnare bacchetta e penna. Il suo stile che riconosciamo in pagine originali molto frequentate, quali Celebration Fanfare e Fanfare March, Nautilus, Wind Minuet, rivela una innegabile originalità d’ impianto e una sapiente costruzione melodica, che mantiene sempre acceso quel suo fuoco tesa alla ricerca del punctum sempre riconoscibile della sua musica. Ma il compositore ha spaziato anche in tutto ciò che significa wind, dal Trumpet Voluntary per quartetto d’ottoni ed organo, alla raffinata Toccatina per trombone contralto e pianoforte, a studi per tromba, sino ad un Veni Sancte Spiritus, mantenendo intatta una linea compositiva che può diventare gesto figurato, sentimenti ed evocazioni, effetti orchestrali, mezzi espressivi, articolati e riuniti con grande libertà. Nel rinnovare commossamente il ricordo della sua figura maestra di vita, Olga Chieffi e Antonio Florio, si stringono alla vedova e ai figli, unitamente all’intera redazione di Le Cronache del Salernitano, esprimendo le più vive condoglianze alla famiglia tutta. Questa mattina, nella chiesa di San Giovanni Battista in Bracigliano, alle ore 12, verrà aperta la camera ardente per quanti vorranno dedicare un pensiero e una preghiera al maestro, prima del rito funebre che verrà ivi celebrato alle ore 16,30.

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