La Salernitana perde lo scontro salvezza

Scritto da , 17 Ottobre 2021
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di Fabio Setta

LA SPEZIA – Non è bastato neppure il tanto atteso primo gol di Simy. Non è bastato neppure andare in vantaggio. Niente da fare: per la Salernitana di castori sul campo dello Spezia è arrivata la quarta sconfitta in trasferte in altrettante partite giocate fuori casa. Questa, rispetto alle altre, è però un ko decisamente più pesante perché arrivato in rimonta contro una squadra diretta concorrente per la salvezza e in piena emergenza. Emergenza, va detto, era anche per i granata che però hanno iniziato bene il match. Ai tanti assenti si è aggiunto anche Gyomber dopo appena venti minuti, passati a correre dietro al francese Antiste. Al suo posto è entrato Kechrida che ha avuto subito un buon impatto. Il match, intenso si è acceso al 27’ quando Salcedo di testa ha colpito la traversa da pochi passi. Poi dopo due minuti proprio Kechrida ha calciato di poco fuori appena entrato in area di rigore. Con Obi schierato al posto di Ribery e sempre pronto a dare una mano al centrocampo formato da Coulibaly, Di Tacchio e Kastanos la Salernitana ha arginato bene la squadra di Thiago Motta, prendendo sempre più campo con il passare dei minuti. Così al 38’ ancora Kechrida ha sfornato un ottimo assist per Simy che ha però trovato la risposta di Provedel. I tifosi granata, circa mille, avevano probabilmente ancora le mani in testa per la disperazione quando dopo una sponda di Obi, dopo nemmeno sessanta secondi, Simy ha beffato Provedel insaccando nella porta sguarnita. Chiuso il primo tempo in vantaggio, la Salernitana è entrata in campo nella ripresa in maniera un p’ troppo morbida. Così lo Spezia ha impiegato appena sei minuti a trovare il pareggio. Ripartenza mortifera dei padroni di casa, granata piazzati male con Strelec che finalizza al meglio un cross di Kovalenko. Subito il gol, la squadra di Castori si è via via disunita. Colpita nel morale, più che nella testa, la Salernitana ha praticamente lasciato campo e pallone ai padroni di casa. Lo Spezia che era sull’orlo del barato si è trasformato ritrovando forza e voracità, arrivando prima su ogni pallone e trovando varchi per fare male. Così ci ha provato Strelec poi Belec si è esaltato su una conclusione a botta sicura di Salcedo, poi con Maggiore. I cambi di Castori, Gondo e Schiavone per Djuric e Kastanos non hanno migliorato le cose, anzi. Così al 78’ Kovalenko con un tiro a giro ha battuto di nuovo Belec. La reazione granata non c’è stata, con lo Spezia che ha controllato in scioltezza anche nei sei minuti di recupero concessi. Il trittico chiave si è così aperto con una sconfitta preoccupante. Ora sotto in rapida successione con Empoli e Venezia. Sbagliare ancora potrebbe essere fatale.

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