La Regione blocca i rimborsi per esami oncologici Pet tc: al Ruggi e negli ospedali non c’è il macchinario

Scritto da , 12 novembre 2018
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di Redazione Cronache

Una decisione della Regione Campania che contribuisce a rendere più difficile il rapporto tra pazienti e sanità salernitana. La direttiva firmata da Postiglione stabilisce che per gli esami oncologici bisogna rivolgersi alla sanità pubblica e non a quella privata. E qui i tempi di attesa diventano come al solito molto lunghi. Dai quattro ai sei mesi. In sintesi sono stati bloccati i rimborsi regionali. Ma c’è di peggio: l’esame pet tc per le persone oncologiche non è possibile effettuarlo in provincia di Salerno nel pubblico. Infatti negli ospedali, sia dell’Azienda “Ruggi” sia in quelli dell’Asl, non c’è questo macchinario di ultima generazione che riesce a individuare anche cellule tumorali così piccole che sfuggono agli altri apparecchi diagnostici. Chi non ha disponibilità economica, a meno che non sia esentato dal pagare (ma in tal caso occorrono dei requisiti specifici e rientrare nel codice 0,48, cioè occorre avere una grave patologia già accertata, altrimenti non c’è esenzione) deve sborsare la cifra richiesta di tasca propria a quei pochi centri privati che ne sono provvisti. Il danno ulteriore è che spesso gli ammalati che ritornano in ospedale con l’esito degli esami fatti nei centri privati trovano liste d’attesa troppo lunghe per il ricovero. Un esempio: Richiesta esame RM addome superiore e inferiore con mezzo di contrasto per sospetto tumore ovarico (paziente di 45 anni). Ha gia’ fatto ecografia.
Richiesta esame Tac total body con mezzo di contrasto per controllo Paziente di 60 anni con nodulo polmonare solido (già effettuata radiografia del torace e Tac del torace senza mezzo di contrasto). Richiesta esame Pet-Tc in paziente di 52 anni con linfoma di Hodgkin in corso di chemioterapia. Ultimo ciclo finito da due mesi. Richiesta oncologia ospedale Umberto I di Nocera. Richiesta colonscopia per Paziente di 51 anni con tracce di sangue nelle feci da circa un mese che presenta episodi di diarrea e stipsi alternati. Tempi lunghi che contrastano con le patologie degli ammalati e che creano ulteriore allarme e preoccupazione.

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