La politica in campo con i ristoratori: “Consiglio comunale per l’emergenza”

Scritto da , 9 Aprile 2021
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di Erika Noschese

Affrontare il tema della crisi del commercio in consiglio comunale. A chiederlo l’avvocato Antonio Cammarota, leader de La Nostra Libertà e attuale presidente della commissione Trasparenza che, in questi mesi, si sta battendo per sostenere e far valere i diritti dei commercianti, dei ristoratori e del mondo delle partite Iva in generale, particolarmente colpite dalla crisi. “Per la pandemia, e non per il rischio di impresa, il nostro commercio è a rischio usura, riciclaggio, infiltrazioni mafiose. Non c’è più tempo. Ognuno faccia la sua parte. Anche il Comune di Salerno, per quel che compete”, ha dichiarato il presidente della Commissione Trasparenza, che il 24 marzo aveva richiesto al sindaco la convocazione urgente del consiglio comunale per la difesa dell’economia di Salerno. “Nel prossimo consiglio comunale del 14 aprile porteremo le nostre proposte, e quindi di rinviare tutte le tasse, sospendere cartelle e sanzioni, annullare la tosap, ridurre per il futuro la Tari al minimo, istituire un fondo di solidarietà per i fitti e per le esposizioni bancarie anche con i soldi di Luci d’Artista, 750 mila euro da utilizzare senza se e senza ma con tutti i possibili spostamenti di bilancio – ha aggiunto il consigliere d’opposizione, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali – Ora dobbiamo difendere Salerno, in gioco è il futuro dei nostri giovani e il loro diritto a rimanere nella terra dei padri”. A schierarsi dalla parte dei commercianti anche l’avvocato penalista Michele Sarno, candidato sindaco nella città capoluogo che, nei giorni scorsi si è offerto di difendere gratuitamente i ristoratori. Sarno era presente martedì sera alla protesta dei ristoratori che hanno volutamente mangiato una pizza in un locale del centro cittadino, in segno di protesta contro le normative anti covid imposte dal governo nazionale. “Ho ritenuto doveroso, dal momento che ho assunto la tutela legale di queste persone, essere presente e marcare, per l’ennesima volta, il significato di una presenza che non è politica ma di carattere professionale – ha dichiarato l’avvocato Sarno – Ritengo che rispetto alla sofferenza non ci sia politica che tenga, non si devono fare le passerelle, , bisogna cercare di coadiuvare queste persone che protestano con grande civiltà: le persone protestano perché non ce la fanno più”. Per Sarno, la categoria deve – in questo momento – essere una priorità per lo Stato. “Io sono qui come cittadino, ritengo che si debbano fare le cose per bene ed è evidente che il Paese va messo in sicurezza”. Intanto, la vicenda del commercio e le difficoltà del caso sono state affrontate anche in consiglio provinciale. Il consigliere della Lega Salerno, Dante Santoro ha infatti chiesto la cancellazione delle imposte di competenza dell’ente Provincia. “Si proceda a cancellare ogni imposta di competenza provinciale, sul bando che richiedeva interventi di restauro gratuito del patrimonio provinciale ho chiesto il ritiro per il rispetto del diritto al lavoro e della dignità ed ho proposto di creare partnership con sponsor privati per creare interventi finanziati concedendo una pubblicità progresso ai finanziatori degli interventi e il giusto compenso alla manodopera ed ai lavoratori coinvolti – ha dichiarato il consigliere Santoro – Servono azioni concrete e non sfilate elettorali nell’era della pandemia più grave della storia dell’umanità”.

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