La Mennola, degrado e rifiuti nel quartiere dimenticato

Scritto da , 25 Marzo 2013
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Il rione La Mennola sembra un posto dimenticato. Il degrado la fa da padrone e la sicurezza rappresenta solo uno dei tanti problemi. Quindici giorni fa l’allarme lanciato dal consigliere regionale Gianfranco Valiante, che denunciava la mancanza di sicurezza e chiedeva al questore De Iesu un maggior impiego di pattuglie. Non sono solo furti e rapine, dovuti certamente anche al momento di crisi, a spaventare il quartiere, degrado e non curanza avanzano liberi. In casi come questi le immagini comunicano meglio rispetto alle parole, l’idea di una Salerno pulita e funzionale si scontra contro la realtà delle foto.
Wifi liberoC’è un parcheggio ormai adibito ad isola ecologica: è quello antistante l’istituto alberghiero Roberto Virtuoso. Lo spiazzo viene sì ripulito circa una volta al mese, dai lavoratori di una delle partecipate del Comune, tuttavia lo scolo dell’acqua che percorre un lato del parcheggio è lasciato alle “cure” di quei cittadini che pensano sia necessario aprire una nuova discarica a cielo aperto in città. Lo scolo, non viene solo adibito a deposito pneumatici oppure a improvvisato ripostiglio, ma è anche il ritrovo in alcune ore del giorno di tossicodipendenti. E’ vero qualche anno fa il problema era maggiore, ora è andato scemando, ma comunque resta un dato di fatto che in alcuni casi è possibile vedere persone sedute sul marciapiede con siringhe in mano, sia durante le ore pomeridiane che durante la notte. Sicurezza s’è detto, l’allarme è stato lanciato dal consigliere Valiante, però anche chi non segue la politica locale può ben comprendere l’entità del problema. Volanti della polizia passano per il rione due volte al giorno, al mattino all’apertura delle scuole e la sera tardi, la polizia municipale controlla la zona ma nulla può contro il parcheggio selvaggio. La grande densità abitativa della zona si scontra con le numerose curve e tornanti che percorrono le strade del rione e che rendono difficile il parcheggio. I segnali di divieto di sosta, vengono puntualmente ignorati, soprattutto prima dell’ultima curva che conduce al nosocomio dove è possibile notare, spesso, una fila di macchine anche oltre il muretto di cinta del civico. I box auto sono stati sì previsti dal Comune, ma al momento oltre al cartellone, che ne illustra il progetto, non ve n’è assolutamente traccia. I privati, che dovrebbero costruire i parcheggi nella zona sotto all’ospedale Da Procida, finora si sono tenuti alla larga dal quartiere. Il verde pubblico è qualcosa che sembra completamente mancare, il parco giochi sotto l’ospedale Giovanni Da Procida è lasciato completamente a sé, a causa di un rimbalzo di competenze. La proprietà dello spiazzo è dell’Inps, per tale motivo il comune non ha approntato nessuna azione di manutenzione della zona, che però è lasciata completamente a sé. Competenze a parte “l’ex” parco giochi, sarebbe l’unica zona verde del quartiere, poiché, case e cemento ricoprono la quasi totalità degli spazi. Per non parlare delle sporadiche panchine con annessi tavolini in marmo completamente disintegrati. D’interventi al manto stradale e ai marciapiedi, anche se necessari soprattutto in alcuni tratti, non se ne vede traccia. Le immagini parlano più di ogni altra parola o commento, per chi volesse appurare con i propri occhi la realtà dei fatti, basta recarsi al di sopra del Carmine per vedere che Salerno non finisce al ponte dell’autostrada.

 

25 marzo 2013

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