La maggioranza si spacca sull’urbanistica. Il consigliere Torre dice no all’alienazione

Scritto da , 19 Marzo 2013
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Politicamente il voto contrario di Sel pesa come un macigno in maggioranza. Probabilmente è la prima volta che Vincenzo De Luca incassa un no secco da un alleato politico presente anche in giunta. Emiliano Torre, unico consigliere comunale di Sinistra e Libertà, al piano delle alienazioni ha detto no. Un voto contrario motivato dalla volontà di salvaguardare alcune aree cittadine dalla cementificazione. Insomma il no alle alienazioni in piazza Mazzini, via Vinciprova, nell’area del Grand Hotel e dell’impianto sportivo Volpe. «Le alienazioni dei beni comuni – ha spiegato Torre durante il suo intervento – non sono coerenti con il nostro progetto». Dunque un vero e proprio no politico su una scelta strategica messa in campo dal primo cittadino. I migliori analisti politici a questo punto posizionerebbero fuori dalla maggioranza il partito di Vendola. E questo comporterebbe anche la fuoriuscita dall’esecutivo di Gerardo Calabrese, assessore comunale all’ambiente, in quota Sel. Ma al momento pare che non ci sia nessun atto ufficiale, se non un voto politico su un argomento portante e strategico, certificato anche con la presenza – naturalmente tra il pubblico – del neo eletto deputato di Sinistra e Libertà, Michele Ragosta. Tra l’altro già all’atto dell’approvazione della variante urbanistica (scorso Consiglio comunale) la prima defezione, con Emiliano Torre che non partecipò ai lavori, giocandosi la carta del “legittimo impedimento elettorale”, perché candidato alla Camera dei Deputati nella lista di Vendola. 
Dunque, la mossa di Sel è stata fatta, e se in politica ad ogni azioni corrisponde una reazione, s’attende, a questo punto, la contromossa del sindaco De Luca.

 

I residenti presentano ricorso al Tar contro la variante al Puc. Ma se il Consiglio comunale dà il via libera alla vendita di Piazza Mazzini a bloccare il tutto potrebbe essere un ricorso al Tar da parte dei residenti della centralissima zona. Si dice che questa settimana l’istanza sarà depositata al Tribunale Amministrativo regionale di Salerno. In cinquanta avrebbero già firmato l’atto che sostanzialmente impugna l’ultima variante al Puc approvata dal Consiglio comunale. Nello specifico, i cittadini vorrebbero scongiurare la costruzione di un nuovo palazzo in piazza Mazzini. A predisporre il ricorso sarebbe stata l’amministrativista romana Stella Ricter e con molta probabilità Italia Nostra dovrebbe costituirsi ad adiuvandum.

 

19 marzo 2013

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