La maggioranza Napoli traballa su Tari e imposta di soggiorno

di Andrea Pellegrino

Passa sul filo del rasoio il regolamento sulla tassa di soggiorno, così come passa con voti ribelli, compreso un no, il piano economico della Tari, con relativo aumento delle aliquote per alcune categorie di attività commerciali. La maggioranza, dunque, si spacca. Cinque astensioni sul regolamento sulla tassa di soggiorno, altrettanti e un no (quello di Sara Petrone) sulla Tariffa per i rifiuti. Il tutto dalla sola maggioranza, orfana, tra l’altro, anche di Pietro Stasi (Moderati per Salerno) che, dopo l’iniziale intervento e in protesta per la mancata approvazione del baratto amministrativo, ha abbandonato i lavori dell’aula consiliare. Numeri risicati, insomma, quelli in mano al primo cittadino Enzo Napoli che per ora ha gestito la crisi politica azionata dal gruppo Davvero Verdi, che nelle ultime ore hanno sfiduciato il proprio assessore di riferimento, Mariarita Giordano. Fiducia (condizionata) incassata anche dall’indipendente Mimmo Ventura e da Horace Di Carlo che ha chiesto, sempre nei giorni scorsi, una verifica generale e un programma di rilancio dell’azione amministrativa. L’emendamento Gallo sulla tassa di soggiorno (con l’aumento limitato nel solo periodo di Luci d’Artista) non porta la pace sperata. O almeno in maniera generale. Se il suo emendamento convince D’Alessio, Naddeo (quest’ultimo assente) e Paola De Roberto, non consente di ricucire con i socialisti che restano fermi sulle proprie posizioni, astenendosi su Tari e imposta di soggiorno. Non senza polemiche per l’atto compiuto da Gallo. Ed è sempre sulla contestata tariffa per i rifiuti che Rocco Galdi (Progressisti per Salerno) precisa: «Bene la me
diazione e le richieste accolte dall’assessore all’ambiente (soprattutto per il quartiere Carmine) ma il dirigente (Luca Caselli, ndr) eviti di scrivere che “i servizi di spazzamento della città non danno adito a reclami o lamentele di significativo rilevo da parte degli utenti”».

IL MARCHESE DEL GRILLO.

S’arrabbia il sindaco Napoli nella replica alle dichiarazioni di Pietro Stasi che nel frattempo aveva già abbandonato l’aula. «Non trovo corretto che il consigliere lasci, abbandonando così il contraddittorio», rincara Napoli che rispedisce al mittente l’appellativo di “Marchese del Grillo”: «Altro che io sono io, le porte sono sempre aperte e siamo aperti al confronto, sempre». Ma Stasi non è l’unico ad attaccare il primo cittadino. Peppe Ventura (Davvero Verdi) ribadisce punto per punto la lettera inviata qualche giorno fa ed in più non nasconde: «Non siamo stati ascoltati neppure sul plastic free». Proposta, quest’ultima, accolta, invece, da Ermanno Guerra: «Iniziamo ad eliminare bottiglie e bicchieri di plastica da quest’aula».

LE CARTE DEL MARINA D’ARECHI.

Restano in attesa i componenti della commissione trasparenza, con Antonio Cammarota che ribadisce la necessità di acquisire i documenti necessari per affrontare il caso del Marina d’Arechi. A Palazzo ci sarebbe – ormai da tempo – un solo plico (con la documentazione che si ferma alla concessione del 2011)
che sarebbe mancante di alcuni atti determinanti. Stessa richiesta anche per il Viadotto Gatto, attualmente ancora sotto osservazione.

TUTTI CONTENTI DI DELLA GRECA.

I complimenti per l’assessore al bilancio, ex dirigente comunale e successore di Roberto De Luca, anche in questa occasione si sono sprecati. Soddisfatti tutti i consiglieri di maggioranza che dall’assessore hanno trovato sempre porte aperte’. Sui conti poco importa, nonostante gli attacchi giunti dall’opposizione. Anche questo bilancio di previsione ha confermato le aliquote più alte, un aumento della Tari e dalle tassa di soggiorno. Ed in più 100 mila euro per festeggiare il centenario della Salernitana.