La festa per gli 80 anni di Rocco Olivieri “La mia casa è un museo granata”

Scritto da , 11 Agosto 2020
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Quando si parla di Salernitana non si può non pensare a Tifosi (con la T maiuscola) del calibro di Rocco Olivieri, uno di quelli con il sangue color granata, un sostenitore di Sua Maestà da decenni, una persona per la quale la maglia è l’unica cosa che conta. In onore dei suoi primi 80 anni, il Ccsc ha organizzato un evento, svoltosi ieri sera in uno dei luoghi simbolo della città: l’arenile di Santa Teresa. “Possiamo dire che sono circa 65 anni che tifo Salernitana – afferma un emozionato Olivieri – casa mia e tutta granata, persino i cuscini, ho creato una sorta di museo. Io vivo per la Salernitana, quando ne parlo mi vengono i brividi, e se vogliamo portarla ad un altro livello, dobbiamo essere tutti uniti”. Nonostante sia nato a Benevento, Rocco Olivieri è comunque un salernitano Doc ed è proprio nel cuore della città che la sua passione per il granata è nata e cresciuta: “Stavo sempre davanti al Vestuti, mi è sempre piaciuto “il pallone” ed infatti ho anche una scuola calcio, la “Nuova Salerno” (che ora si è fusa con la “Locubia”) e ho “cresciuto” giocatori come Grassadonia e Russo sul campo “De Gasperi”, essendone stato il custode per quasi 40 anni. Dopo essersi soffermato sui dolcissimi ricordi legati alla storica promozione in Serie A, il protagonista della serata, che ha anche ricevuto, telefonicamente, gli auguri da Delio Rossi, afferma: “Ora sto soffrendo sempre. Pensavo che questa festa sarebbe coincisa con i playoff, ma è andata male. In ogni caso ci sono tanti club presenti, persino i ragazzi del “Colosso Granata” arrivati direttamente da Roma. Tifando la Salernitana – conclude Olivieri – faccio solo il mio dovere, dov’è lei, ci sono anche io. Allo stadio ci vado sempre, solamente una volta non sono entrato, rimasi fuori a piangere come un bambino, ma avevo comunque la radiolina con la quale seguì la partita”. Alla serata non poteva mancare Riccardo Santoro, presidente del Ccsc, che dichiara: “Gli 80 anni di Rocco erano da festeggiare perché è una persona che merita tutta la nostra attenzione. Non è salernitano ma è come se lo fosse avendo preso a cuore squadra e città, sono 60 anni che è qui, 60 anni di tifo di altissimo livello. Meritava il tributo che gli stiamo offrendo stasera. In un momento delicato come questo la sua figura conta tantissimo perché può essere il punto di unione per i gruppi che sono divisi”. Al fianco di papà Rocco, presente anche il figlio Mario: “Stasera omaggiamo quello che, oltre ad essere un grande tifoso della Salernitana, è anche un grande uomo di sport, ed è proprio allo sport che mio padre ha dedicato la vita, tenendo sempre presenti i sani valori di solidarietà, amicizia, aggregazione e condivisione. Credo che la sua figura sia importante per la Salernitana perché può dare speranza, lui è tifoso a prescindere da tutto, la squadra potrebbe anche giocare in Terza Categoria, lui ci sarebbe comunque. Abbiamo bisogno di questi tifosi ma anche di dirigenti che la pensano così, lo sport non può essere legato solamente agli interessi”. Infine, un emozionato Mario Olivieri conclude con queste parole: “Come figlio non posso che fargli tantissimi auguri e dirgli che gli voglio tanto bene”. Un evento che ha coinvolto sostenitori dell’ippocampo da tutta Italia, come Rosario Maresca del club “Colosseo Granata”: “Rocco Olivieri, per Salerno, è un esempio, sia per i giovani sia per noi che lo abbiamo vissuto in tutti questi anni. Lui non ha mai chiesto niente e fare il tifo per la Salernitana vuol dire anche questo dato che non vinciamo nulla, si tratta di puro amore, di passione. È stato sempre un punto di riferimento e per noi del club è un grandissimo amico essendo venuto anche spesso a Roma. È davvero un onore essere qui”. Si è espresso sul protagonista dei festeggiamenti anche Giovanni Apicella, il quale afferma: “Olivieri meritava questa serata, non solo per gli 80 anni. È uno di quelli che ha sempre seguito la squadra in casa e in trasferta, il suo appartamento è pieno di fotografie, bandiere e cimeli della Salernitana. È una persona davvero speciale, merita tutto ciò e credo che con questa festa tutti avranno la possibilità di capire che quando vogliamo, sappiamo essere uniti”. Tra i presenti, anche il presidente del club “Amici della Salernitana” Giovanni La Padula: “Lui è la base portante del tifo granata, lo conosciamo da anni ed è una persona a cui vogliamo bene. Una figura carismatica per la quale affetto e stima sono illimitati. Le figure storiche come la sua hanno una rilevanza notevole ma c’è da dire che c’è stato anche un ricambio generazionale e le idee dei vecchi sostenitori non combaciano sempre con quelle dei ragazzi di oggi. La differenza di età – conclude La Padula – incide sul modo di pensare”. Non poteva non essere presente anche Massimo Falci, vicepresidente del Ccsc, che con queste parole omaggia la figura dello storico tifoso di Sua Maestà: “È vero che la passione accomuna tutti i tifosi della Salernitana, certe volte risulta stucchevole fare contrapposizioni tra chi è più o meno appassionato, ma al cospetto di persone come Rocco Olivieri o Celeste Bucciarelli, ogni discorso del genere cade. Loro hanno qualcosa in più, dobbiamo riconoscerlo, dobbiamo inchinarci innanzi alla loro fede e in questo momento di difficoltà vanno presi come esempio affiche si rinnovi in tutti l’amore per la squadra”. Dulcis in fundo, le poche ma significative parole del “Vikingo” Raffaele Russo:” Se sono qui è perché lo stimo e gli voglio bene, è una figura storica e un grandissimo tifoso. Mi auguro stia sempre bene e gli faccio tantissimi auguri”.

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