La deriva visiva di Pablo Laguia e Armando Cerzosimo

Scritto da , 3 Novembre 2021
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di Olga Chieffi

Non ci sono segreti per il fotografo internazionale Pablo Laguia, Ambassador Canon, che è stato invitato a Napoli, a Castel dell’Ovo, dall’Associazione Afvp, per un seminario rivolto a cinquanta fotografi professionisti, per fermare una bella immagine. Il segreto per Laguia è ciò che è alla base di tutte le arti e di ogni performance, godersi l’istante, lavorare con consapevolezza e costanza, essere autentici, con se stessi e con gli altri. Tanti gli input per i partecipanti, da parte del grande fotografo, che ha inizialmente studiato fotografia alla scuola d’arte, seguendo, quindi, un master in fotografia di moda all’università di Madrid, poi il lavoro in qualità di reporter freelance di viaggi per riviste e quotidiani, prima di aprire uno studio nei primi anni del 2000 e specializzarsi in matrimoni, ritratti e moda. Bagaglio pesante di esperienze varie e dinamiche, lo hanno convinto che prima di un matrimonio, si debba trascorrere del tempo per conoscere a fondo le coppie e ricercare la location del matrimonio, cercando lo sfondo ideale. “Si deve cercare la cornice perfetta e porre la coppia, le loro emozioni e sentimenti, in quella cornice”. “L’obiettivo è rendere le foto originali e romantiche allo stesso tempo. Questo è il mio marchio, ciò che rende le immagini riconoscibili e distintive”. È stato questo un approccio di successo per Laguia: i matrimoni che ha fotografato includono quelli di celebrità e attori di Hollywood, con lavori pubblicati su riviste tra cui Vogue, Elle e Harper’s Bazaar, che gli sono valsi la nomina quale una delle 30 stelle nascenti della fotografia di cerimonia dalla rivista americana Rangefinder nel 2017. Naturale e senza tempo sono due parole che Pablo Laguia usa spesso per descrivere la sua fotografia. Quando si tratta di documentare il grande giorno, l’attenzione è rivolta agli sposi e l’obiettivo è creare un’eredità per i suoi clienti che conserveranno e trasmetteranno per sempre. Allo stesso tempo, il fotografo spagnolo consiglia di pensare sempre al proprio mestiere. “L’obiettivo principale è migliorare sempre se stessi e il proprio lavoro: è fondamentale nella vita cercare sempre cose nuove e nuove strade”. Un percorso quello schizzato da Pablo Laguia in due giorni di full immersion che ha portato alla conclusione che la realtà vista attraverso la macchina fotografica, può diventare diversa da quella vista dall’occhio umano. Il reale ritenuto solido e sicuro può essere trascinato verso una deriva visiva distruggendone l’ordine codificato e ricomponendolo in modo diverso ed enigmatico. Un incontro, quello napoletano, che ha toccato punti riguardanti anche la costante sperimentazione del linguaggio fotografico, cercando di trasformare le certezze in enigmi. Tra gli ospiti il fotografo montecorvinese Armando Cerzosimo, al quale è stato consegnato un riconoscimento alla carriera “In questo seminario si è discusso degli step per raggiungere il successo – ha affermato nei ringraziamenti il nostro fotografo – Ognuno ha il proprio modo. La mia strada è certamente quella della conoscenza e del confronto. Dopo anni di lavoro posso dire di aver raggiunto la piena consapevolezza del ruolo importante che ricopre il fotografo di cerimonia in un contesto sociale, poiché lo scatto, l’immagine, restituirà un frammento dell’esistenza che torna ad essere tangibile, concreto, materico, storico”. Le fotografie agiscono su di noi in modi che ancora stentiamo a comprendere. Se una fotografia affascina, se cattura la nostra attenzione, sarà per più di una ragione, e tali ragioni possono essere inaspettate, persino contraddittorie, quindi più intriganti. L’Associazione Fotografi e Videografi Professionisti italiani organizzerà proprio nella città di Salerno, il suo prossimo seminario che avrà quale importante docente Ivan Schirmenti.

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