La Corte dei conti dissequestra beni e conti degli assessori dell’ex giunta De Luca

Scritto da , 26 Marzo 2013
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Dissequestrati i beni degli assessori della giunta De Luca del 2008 e dei funzionari comunali coinvolti nell’indagine avviata dalla Corte dei Conti sulle illegittimità riscontrate nella delibera di giunta con la quale si stabilizzavano undici dipendenti. La decisione dopo le richieste avanzate durante la prima udienza dai legali dei coinvolti che si erano visti congelare i propri beni personali. Per ora, dunque, l’organo di giustizia contabile ha revocato la misura cautelare, in attesa probabilmente, dell’udienza di merito.
Il fatto. Al vaglio della Corte dei Conti era finita la delibera di giunta sulla stabilizzazione. Un atto con il quale l’allora esecutivo del sindaco De Luca assunse a tempo indeterminato undici persone (solo nove accettarono). La delibera, fu oggetto di una denuncia presentata proprio alla Corte dei Conti dall’allora consigliere comunale d’opposizione Fausto Morrone. Lo scorso 15 febbraio, il dispositivo di sequestro cautelare dei beni agli assessori che votarono favorevolmente (De Luca era assente) e dei dirigenti e funzionari che istruirono l’atto.
Il danno. 841mila euro la somma complessiva sottoposta a sequestro agli assessori dell’epoca (Eva Avossa – assistita dai legali Ruggiero e Ivana Musio; Gerardo Calabrese – difeso da Antonio Verde e Alberto La Gloria; Luca Cascone – assistito da Marcello Fortunato; Luciano Conforti – difeso dall’avvocato Adolfo Criscuoli; Domenico De Maio – assistito da Marcello Fortunato; Augusto De Pascale – difeso dall’avvocato Oreste Agosto; e Francesco Picarone – assistito da Ruggiero e Ivana Musio) e all’allora segretario generale Gennaro Caliendo, difeso da Sergio Soria. 
Somma ora dissequestrata dal giudice Gaia Palmieri che ha accolto le richieste della difesa.

 

26 marzo 2013

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