La Campania resta in zona rossa, l’ira di De Luca

“In queste ore si deciderà per l’ennesima volta le zone, rosse, arancioni e zone gialle. Abbiamo avuto anche alcuni casi paradossali, di regioni che erano in zona bianca e sono passate direttamente in zona rossa. Il livello di demagogia che abbiamo raggiunto nel nostro Paese è inimmaginabile e per altri versi sconfortante”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta Facebook del venerdì. “Si decide nel Comitato tecnico scientifico i colori delle Regioni, la Sardegna e Valle d’Aosta direttamente in zona rossa, alcune passeranno in arancione e altre resteranno in zona rossa. Bisogna sapere che alcuni dei criteri scelti dal Comitato tecnico scientifico sono criteri demenziali – tuona il governatore della Campania – I due elementi che misurano la gravità del contagio sono l’occupazione delle terapie intensive e il numero delle persone decedute per Covid. Rispetto a questi due parametri la Regione Campania è all’avanguardia in Italia. E tuttavia c’è un altro parametro, l’Rt (indice di contagiosità): stiamo parlando di demenzialità pura, si prenderanno decisioni sulla base di questi criteri demenziali”, sottolinea l’ex primo cittadino di Salerno. Il presidente non risparmia strigliate ai parlamentari campani: “Date cenni di vita anche come gruppi parlamentari quando combattiamo per tutelare i nostri concittadini”. L’appello è per “tutte le forze politiche e tutti i gruppi della Campania che vedo un po’ distratti nel complesso, a volte impegnati a fare polemiche idiote, ma assenti quando si tratta di combattere per difendere i diritti gli interessi delle nostre comunità e dei nostri concittadini”. Chiudendo la diretta, il governatore si è rivolto ai suoi concittadini rassicurandoli: “C’è un clima di fiducia crescente, sono convinto che raggiungeremo l’obiettivo di portare fuori dal calvario la Campania per fine estate inizio autunno”, ma ha aggiunto: “mi auguro che, rispetto agli elementi di diseguaglianza e disparità, ci siano iniziative dei parlamentari della Campania, di tutti i partiti politici”. “Il ministro dell’Agricoltura Patuanelli, esponente del Movimento 5 Stelle, persona fra l’altro perbene, da quando è diventato ministro dell’Agricoltura sta proponendo un riparto del fondo dell’agricoltura che, se passasse, toglierebbe alla Campania 150 milioni di euro. Rispetto a queste cose mi auguro che i parlamentari della Campania, di tutti i partiti politici, si diano una mossa, e questo vale anche per il riparto del fondo sanitario nazionale, per la distribuzione dei vaccini. Date cenni di vita”, ha concluso De Luca. Nel frattempo, De Luca ha annunciato che dalla prossima settimana saranno distribuite 6-8ila card di avvenuta vaccinazione, per gli ingressi nei ristoranti e impianti sportivi: “Da maggio daremo per tutti quelli che hanno la doppia somministrazione di vaccino la tessera di avvenuta vaccinazione, questo perché vorremmo cercare, al di là dei colori, di consentire per esempio nei ristoranti e negli impianti sportivi di avere degli accessi selezionati per chi certifica di aver già fatto la vaccinazione”, ha dichiarato. Attenzione puntata anche sulle proteste di questi giorni, da parte dei ristoratori e delle partite Iva: “Se verifichi che l’Italia è abbandonata a sé stessa e non c’è un accidente di controllo su nulla, è chiaro che la gente si indigna – ha dichiarato il governatore – Esprimo solidarietà a quelli che vivono un sentimento di rabbia e anche di rivolta, non di violenza, la violenza si combatte, e a quelli che vedono disparità e disuguaglianze di trattamento, anomalie e cose demenziali difficili da tollerare. Se stanno tutti a e nessuno controlla neanche l’uso della mascherina…” “Credo – ha rimarcato De Luca – che si possa garantire l’accesso ad un teatro, in un museo, con la metà dei posti disponibili, in un ristorante con i controlli”. De Luca ha, infine, annunciato che entro lugio Napoli sarà la prima delle grandi città d’Europa ad essere immunizzate: “Entro giugno, luglio vogliamo completare l’immunizzazione della città di Napoli e renderla la prima delle grandi città d’Europa immunizzata – ha detto – Sono belle sfide rispetto alle quali ci dobbiamo misurare. La precondizione è che ci siano dati i vaccini”. E proprio a proposito della campagna vaccinazioni non ha risparmiato attacchi al premier Mario Draghi: “Bene con rispetto e parafrasando il grido di dolore di Draghi, mi rivolgo al presidente del Consiglio e a mia volta dico: con quale coscienza si può togliere ai cittadini campani una quantità di 210mila dosi di vaccino? Mi auguro che il mio grido di dolore sia ascoltato. La coscienza deve funzionare sempre, non a corrente alternata», ha aggiunto”.