La Campania in zona gialla, il sindaco chiede un incontro al prefetto Russo

Scritto da , 27 Aprile 2021
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di Erika Noschese

“C’è bisogno di un grande senso di responsabilità, è necessario rispettare le norme anche in zona gialla”. Lo ha dichiarato il prefetto di Salerno, Francesco Russo alla cerimonia, organizzata nel rispetto delle norme anti covid, in occasione del 76esimo anniversario della Liberazione. “C’è bisogno di un grande senso di responsabilità, le norme ci sono anche per la zona gialla e l’invito è quello di rispettarle, da parte di tutti, perché la salvaguardia di ognuno di noi e di conseguenza degli altri, può essere determinante. È necessario l’uso della mascherina, il distanziamento sociale, le norme relative alla somministrazione – ha dichiarato il prefetto – Si cerca di riprendere le attività, gli italiani vogliono questo e c’è un senso di volontà generale nel riprendere le attività ma evidentemente bisogna stare molto attenti, rispettare le regole che sono state date per quanto riguarda la somministrazione”. La Prefettura di Salerno, in questi mesi, sta lavorando con molta attenzione anche sul mondo della scuola “perché si cerca di riprendere le attività: gli italiani vogliono questo, c’è un senso di volontà generale nel riprendere attività ma bisogna stare molto attenti, rispettare le regole che sono state date e in questo modo noi saremo in grado di ampliare i nostri spazi di libertà che negli ultimi tempi sono stati compressi a causa della pandemia, di problemi di sanità generale – ha aggiunto Russo – Il sistema dei controlli è sempre molto forte e diffuso, a livello generale. È evidente che comunque i comportamenti individuali sono fondamentali”. Intanto, da quest’oggi la Campania sarà in zona gialla. Una sorta di liberi tutti che sembra preoccupare non poco l’amministrazione comunale di Salerno. Il sindaco Vincenzo Napoli ha infatti chiesto un incontro al prefetto anche in virtù della poca disponibilità di forze dell’ordine che potrebbero essere presenti sul territorio: “I controlli sono sacrosanti, indispensabili e necessari ma noi dobbiamo fare i conti con le nostre disponibilità in quanto a forze dell’ordine, di polizia, municipale rispetto al quale siamo in grave deficit di presenze”. Da qui l’appello alla responsabilità dei singoli cittadini: “La parola torna, ancora una volta, alla responsabilità dei singoli: siamo un popolo maturo, civile, ciascuno deve avere comportamenti conseguenti ad un’idea di civiltà che ci deve contraddistinguere altrimenti non basteranno i marines, i corpi speciali per tenere a bada una posizione dissennata di chi intende credere che tutto sia risolto. Qui non è risolto proprio niente, siamo in via di soluzione probabilmente ma non ci vuole niente per farci fare passi terribili all’indietro: grande responsabilità personale, grande intelligenza e grande cautela per uscire in via definitiva da questa soluzione che ci sta affliggendo”.

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