La Biblioteca provinciale chiusa C’è un solo dipendente

Scritto da , 31 Ottobre 2019
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di Erika Noschese

Un gruppo di studiosi si reca presso la biblioteca provinciale di Salerno e la trovano chiusa, in orario pomeridiano. Tanto basta per far scatenare, ancora una volta, la polemica circa la mancata riapertura della biblioteca provinciale, nonostante un protocollo d’intesa tra Comune di Salerno, Provincia e Scabec firmato lo scorso 18 luglio. Ad occuparsi della questione, fin dal primo giorno, la consigliera provinciale Paky Memoli, delegata ai bene e le attività culturali. «Stiamo lavorando – ha dichiarato la consigliera Memoli – La biblioteca provinciale non è in buone condizioni e ci vogliono molti soldi per rimetterla in sesto». Nasce dunque da qui la necessità di un protocollo con la Scabec, la società inhouse della Regione Campania per la valorizzazione e promozione dei beni culturali regionali, che tra le altre cose ha messo a disposizione dei fondi proprio per permettere la realizzazione dei lavori all’interno della struttura di via Valerio Laspro. Intanto, ancora da chiarire i tempi per la riapertura pomeridiana della biblioteca provinciale perchè, come spiegato anche dal presidente della Scabec Antonio Bottiglieri, la competenza non è della Provincia. Si tratta, infatti, di una struttura «costruita negli anni ‘80 ma il suo funzionamento è partito solo nel ‘92, con l’inaugurazione», ha spiegato il presidente Bottiglieri che ha poi sottolineato come l’ente provinciale non abbia alcuna possibilità di procedere con la selezione del personale. E se fino a poco tempo fa la biblioteca di via Laspro poteva contare su almeno 3 dipendenti con Quota 100 (la manovra introdotta dal primo governo Conte) la situazione è peggiorata e a disposizione dei cittadini vi è solo un dipendente. Dunque, spetta alla Regione – tramite la Scabec – procedere alle assunzioni dopo il tentativo, fortunatamente riuscito, di riammettere la biblioteca provinciale nel bando per la digitalizzazione. Intanto, a breve dovrebbero partire proprio i lavori di manutenzione perchè, sottolinea poi Bottiglieri, la struttura «seppur nuova ha numerosi problemi relativi alla manutenzione, agli infissi e alla stessa pavimentazione. Problemi, questi, che saranno presto risolti con un secondo accordo tra i due enti.

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