L’ arpa meets il clarinetto: Edmar Castaneda & Gabriele Mirabassi

Scritto da , 11 Marzo 2019
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Questa sera, alle ore 21, il Modo di Salerno in una serata evento firmata da Gaetano Pappacena, ospiterà l’inedita formazione

Di OLGA CHIEFFI

Questa sera, alle 21, il Modo di Salerno, ospita nel corso di una serata evento firmata da Gaetano Pappacena, il clarinetto di Gabriele Mirabassi e l’arpa llanera del colombiano Edmar Castañeda. E’ questo un duo particolare composto da due virtuosi, consapevoli e innovatori delle tecniche dei propri strumenti.  Gabriele Mirabassi trova in questo nuovo progetto la “quadra” della musica, ovvero quel connubio d’intenti capace di miscelare estetica classica e improvvisazione, in un contenitore dalle pareti vive, in cui gli Castaneda può rivelare le proprie radici, ovvero quel torrente sanguigno della musica amerindia che si riversò un po’ dovunque e fluisce oggi, nella loro musica mischiato a tanti altri componenti, in molte vene del Vecchio e del Nuovo Mondo. Il duo, siamo certi, saprà affascinare l’intero uditorio, avvolgendolo in diversi climax dal riflessivo e peculiarmente nostalgico, introdotto da un registro delicato e seducente, all’ innovativo, carico di suggestioni, perfettamente integrato a melodie dalla sinuosa eleganza e d’una icasticità cool, attraverso un virtuosismo strumentale, mai volto a mero e vuoto esibizionismo. Il colombiano Edmar Castaneda ha realizzato un percorso veramente particolare, portando nel jazz uno strumento che nell’immaginario comune è innegabilmente legato al mondo classico, apollineo, assieme ad una voce fuori del coro, che può proporre stili e generi diversi. Suo mentore è stato Paquito D’Rivera, che riconobbe la passione di Castaneda e prese il giovane arpista sotto la sua ala, riconoscendo in lui uno sconfinato talento dalla strabiliante versatilità che unita al carisma e al coraggio del pur giovane musicista, è riuscito a portare l’ arpa llanera, ovvero uno strumento a 32 33 corde ma senza i famigerati pedaliper i passaggi di registro, appartenente all’arpa classica, fuori del ristretto mondo e popolare, diventando uno dei musicisti più originali della Grande Mela. Rigore e improvvisazione, tradizione e innovazione, sono gli elementi cardini di un incontro liquido, misterioso, che non smetterà mai di stupire. Un lavorio musicale pieno di invenzioni, che si realizzerà grazie al processo di osmosi che si creerà sul palcoscenico tra Edmar Castaneda e Gabriele Mirabassi e un’occasione pienamente andata a segno che dimostra come si possa ancora fare musica da camera, in jazz, sfruttando arditezze melodiche, ritmi trascinanti e bel suono.

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