“Kant (dal balcone)”

Scritto da , 28 Ottobre 2020
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Perché un luogo di culto può restare aperto mentre un teatro, un cinema, una sala da concerto no? È forse la Religione un elemento imprescindibile della società, mentre l’Arte, nelle sue varie espressioni, superflua? 

 Di Simone Vallerotonda liutista

«L’Illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso ». Mai come ora questo lapidario quanto esaustivo sigillo kantiano del 1784, in risposta alla domanda fattagli dalla rivista Berlinische Monatsschrift su cosa fosse l’Illuminismo, ci risuona come una sirena di guerra. E parlo proprio di stato di guerra in quanto gli effetti di questo Coronavirus e le decisioni del Governo sulla sua gestione sanitaria e sociale, stanno dividendo le menti e le persone. Partendo dall’assioma certo e inconfutabile che io sono un musicista di 37 anni e che i miei studi sono stati quindi di Musica e Filosofia, l’osservazione della realtà che mi circonda non mi sottrare dalla facoltà e dal dovere di riflettere e interrogarmi. Sicuramente non in ambito scientifico-medico, questo lo lascio a chi come me, ha studiato dieci anni per conseguire il titolo di Dottore… in Medicina, non in Filosofia. Tuttavia le misure di prevenzione sanitaria e tutela della società nella quale vivo, attuate dal nostro Governo, mi lasciano perplesso. E senza voler stilare un libello etico-morale sul ruolo del politico saggio e giusto, mi limito a fare alcune domande, alle quali non ho ancora trovato risposte razionali e valide:

 

  • Se i luoghi di assembramento devono rispettare le misure di sicurezza (distanza di almeno 1mt, igienizzazione degli spazi, obbligo della mascherina) perché un luogo di culto può restare aperto mentre un teatro, un cinema, una sala da concerto no? È forse la Religione un elemento imprescindibile della società, mentre l’Arte, nelle sue varie espressioni, superflua?
  • Se i luoghi di ristorazione hanno l’obbligo di chiudere alle h18:00 ciò significa che il rischio di contagio del virus è bassissimo a pranzo, e altissimo a cena?
  • Se gli sport “di contatto” sono rischiosi e dunque vietati, perché il Campionato di Calcio di Serie A può continuare, mentre il circolo sportivo dilettantistico, nel pieno rispetto delle norme, deve chiudere? I giocatori di Serie A, monitorati giornalmente, sono forse conservati in delle bolle speciali che li tengono distanti da tutto e tutti, al di fuori della loro squadra, mentre tutti gli altri sportivi sono pericolosi?
  • Come pensa il Governo di tutelare i propri cittadini obbligati a restare a casa, con un bonus da 600€, che forse può coprire solo le spese di un mese di affitto?
  • I centri benessere, le palestre, le piscine, che in questi mesi hanno attuato riqualifiche e adeguamenti sanitari dei loro spazi e impianti per esser nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, sono forse dei luoghi superflui, ritrovo di sport meno importanti dunque passibili di arresto?
  • Con quali occhi devo guardare il mio paese, miope delle proprie risorse e dei propri talenti, che in un momento delicato e importante storicamente, si sbarazza al primo colpo di tutto ciò che ritiene inessenziale al benessere del cittadino?

In attesa di qualche spirito illuminato che rischiari i miei dubbi, resto, costretto, a casa, visto che i mezzi pubblici super affollati potrei prenderli senza nessun divieto.

 

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