Ivano Manno: «Ecco perché ho scelto Forza Nuova»

Scritto da , 7 giugno 2018
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Erika Noschese

Un irpino candidato a Romagnano al Monte. Si tratta di Ivano Manno, giovane attivista di Forza Nuova che scende nuovamente in campo dopo le politiche del 4 marzo scorso e dopo la candidatura a sindaco nel suo comune, Montoro.

Ivano, perché hai scelto di candidarti con Forza Nuova?

«Sono iscritto a Forza Nuova dal 2010. Sono iscritto al comitato No 194 che si batte per l’abograzione della legge per la legalizzazione dell’aborto. Da un link ho notato FN e mi sono informato. Mi sono reso conto che i famosi 8 punti del partito corrispondono in pieno al mio pensiero di vita e di intendere la società. Da allora, è iniziato il mio percorso politico».

Sei stato tra i protagonisti, con la lista Italia agli italiani, alle scorse politiche. Sei di Montoro, perché hai scelto di candidarti a Romagnano al Monte?

«Non è la prima volta che mi candido, prima delle politiche mi sono candidato a sindaco a Montoro e adesso abbiamo tentato quest’avventura a Romagnano al Monte perchè crediamo che nei piccoli paesi, dimenticati dalla politica nazionale e regionale, servano i veri valori, quelli che possono essere le tradizioni della patria, della conservazione e della storia italiana».

Non temi di essere attaccato perché Fn è visto come un movimento di estrema destra?

«Questo non ci fa più paura anche se effettivamente non c’è mai stata una vera paura perchè noi crediamo nelle nostre idee, quindi “a testa alta e fronte al sole”, come dice uno dei nostri inni, andiamo diritti per la nostra strada, senza temere giudizi altrui. Poi, con l’avvento del nuovo governo, di questo voto di protesta, le nostre idee sono sulla bocca di tutti e sono condivise dalla maggior parte degli italiani. Quindi, mi sono considerare tra i vincitori perchè le idee nostre sono state portate all’attenzione nazionale e potrebbero essere messe in pratica».

Romagnano al Monte è uno dei più piccoli comuni del salernitano. Non temi che la vostra presenza possa essere mal vista?

«Il pregiudizio non muore mai ma dopo questa prima diffidenza ci siamo recati sul posto e i residenti si sono aperti, lasciandoci entrare nelle loro case e noi abbiamo anche provveduto a pu lire le erbacce nella zona dei vecchi prefabbricati. Poi il nostro programma parla da solo e la speranza è la popolazione che ci ha chiesto di non abbandonarli».

Quali sono i punti più importanti del vostro programma?

«Il deco, denominazione comunale di origine, ovvero una delibera comunale per caratterizzare un borgo della zona; poi, il ripopolamento del borgo denominato fantasma, mettendo in atto misure per far aumentare la popolazione, favorendo la natalità e non facendo pagare la Tari ai nuovi residenti o l’Irpef. Appello al voto: perché votare Daniele Gioia, perchè scegliere Ivano Manno. «Perché abbiamo dato, in questi anni, segno di coerenza, di linearità e di avere le idee chiare soprattutto per i piccoli borghi».

La curiosità/ Forza Nuova in campo a Romagnano al Monte 

Forza Nuova protagonista di questa tornata elettorale. Il partito di estrema destra, guidato a livello nazionale da Roberto Fiore, tenta di entrare a Palazzo di Città a Romagnano al Monte, tra i più piccoli comuni del salernitano. A sostegno dell’aspirante sindaco Daniele Gioia, otto candidati al consiglio comunale che tentano, per la prima volta, di guidare la piccola comunità del paesino che segna il confine tra Campania e Basilicata. A tentare di conquistare Palazzo di Città Francesco Carbone, Antonio Fienga, Giovanna Picardi, Aniello D’Agostino, Antonio Michele Giliberti, Mario Picciariello, Ivano Manno e Carmine Miranda. La lista di estrema destra aveva già tentato la scalata alle politiche del 4 marzo scorso quando sia la Picardi che Manno hanno provato a conquuistarsi un posto alla Camera dei Deputati, nel listino proporzionale del collegio Avellino-Benevento. Insomma, Forza Nuova sta cercando di imporsi nel panorama politico locale, ancora una volta, dopo la sconfitta del 4 marzo e lo fa proprio partendo dal comune più piccolo in provincia di Salerno, sfidando gli avversari Giuseppe Caso e Onofrio Villani.

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