“Isolati tre ceppi di coronavirus” Nicholas Esposito (Lega) nella bufera

Scritto da , 29 Febbraio 2020
image_pdfimage_print

di Erika Noschese

Il coordinatore provinciale della Lega Salerno, Nicholas Esposito nella bufera. Al centro della questione una foto diffusa, a mezzo social, nella serata di giovedì che raffigurava il presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron salutare, sorridente, il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Una sorta di black humor mal riuscita per Esposito che ha scritto “isolati tre ceppi di coronavirus”, con i loghi della Lega Salerno e Lega Giovani. Tanto è bastato, non solo a livello locale, per scatenare una vera e propria polemica. Solo dopo diverse ore la “presa di coscienza” di Esposito che – sempre ha messo social – ha tentato goffamente di correre ai ripari: “Il mio banner voleva essere ironico ma evidentemente è stato un errore. Per questo ho provveduto a cancellarlo e me ne scuso”, ha infatti scritto il coordinatore provinciale. Tutto tace, al momento, all’interno della Lega che preferisce, evidentemente, lasciare che la questione finisca nel dimenticatoio nonostante la caduta di stile del loro numero uno. «Il fatto che la Lega abbia lanciato questa provocazione – e che al seguito ci sia anche la Lega giovani quindi ragazzi e ragazze che probabilmente non ricordano o poco peso danno a quello che la Lega ha sempre pensato e, in alcuni casi, continua a pensare del nostro territorio – fa semplicemente sorridere», ha dichiarato il segretario del Psi giovani Salerno, Vittorio Cicalese. «Mettere alla berlina il premier francese può essere o meno discutibile ma non vedo argomentazioni, se non una mera provocazione, a mò di meme come si fa quando non si ha nulla da dire e in questo la Lega è particolarmente brava – ha aggiunto Cicalese – Mentre per Macron il giudizio può risultare più o meno fuori dalla loro portata, semplicemente perchè si tratta di politica estera, Conte è stato il premier della Lega e ora non va più bene semplicemente perchè ha fatto una scelta politica; De Luca è la parte più divertente perchè è candidato presidente sostenuto dal centro sinistra (Psi compreso) ma ora stiamo ancora aspettando il nome che il centro destra vorrà tirare fuori dal cilindro per andare contro un presidente che in 5 anni ha rilanciato in molti settori la Regione Campania». Cicalese invita poi i giovani leghisti ad un dibattito pubblico affinchè si riesca a comprendere il vero senso della politica. Attacchi anche dal segretario dei giovani democratici Marco Mazzeo: «Giovedì il coordinatore provinciale della Lega e dei giovani leghisti campani, aveva pubblicato una foto del Presidente della Regione Campania, del Presidente del Consiglio e del Presidente francese con la scritta “Isolati tre ceppi di Coronavirus“. È semplicemente vergognoso – ha dichiarato Marco Mazzeo – Un post che assolutamente non andava fatto. Basta. Stop immediato a ogni polemica. In queste ore non ci possono essere maggioranza e opposizione, destra e sinistra, Regioni e Governo. Dobbiamo solo tutti insieme lavorare per proteggere le persone e superare l’emergenza coronavirus. Il resto dopo». «Ora – conclude Marco Mazzeo, Segretario dei Giovani Democratici di Salerno – la cosa più importante è riaccendere l’economia del Paese e ricreare fiducia, speranza. Spetta a tutte e a tutti ora collaborare, lontani dalle polemiche e vicini alle persone. L’Italia ce la farà, ci rimetteremo in moto».

La replica del sindaco Pino Palmieri: «Ragazzetti di 28 anni non possono fare politica»

«Ci vuole maturità per fare politica, non possono mettere i ragazzetti di 28 anni». Lo dichiara il sindaco di Roscigno Pino Palmieri, esponente della Lega Salerno, dopo la battuta infelice del coordinatore provinciale della Lega Salerno Nicholas Esposito. «Non ti puoi mettere a fare ironia in un momento così delicato, la gente è confusa e non ha certezze chiare – ha poi aggiunto il primo cittadino – Bisogna tutelare chi opera sui territori». Per Pino Palmieri, dunque, è necessario lavorare, in questo momento così delicato per l’intero Paese, «le responsabilità si vedranno alla fine dell’emergenza ma io ora non posso essere fermato da giornalisti o cittadini che mi chiedono di questo post e se condivido la posizione assunta dal mio coordinatore provinciale. Questa cosa non sta nè in cielo nè in terra, non è il momento di mettersi a fare ironia, nè il momento di scherzare». Il sindaco di Roscigno ha poi aggiunto che, in questo momento, «bisogna tutelare chi lavora sul territorio, le forze dell’ordine, polizia e carabinieri così come i sindaci che fronteggiano l’emergenza da un punto di vista amministrativo ma non possiamo fare queste esternazioni».

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->