«Interdire il Viadotto ai motocicli»

Scritto da , 18 settembre 2018
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Erika Noschese

Necessario dotare il viadotto Gatto di un impianto di pubblica illuminazione. E’ la richiesta avanzata, ieri mattina, in commissione Mobilità dal presidente Mimmo Ventura che, tra le altre cose, chiede di procedere alla chiusura dell’infrastruttura fino al termine dei lavori per l’installazione della pubblica illuminazione o, in alternativa, impedire il transito ai veicoli a due ruote che sarebbero poi dirottati su via Benedetto Croce per raggiungere il centro cittadino. «La mancata illuminazione del viadotto Gatto è un problema grave ed ho proposto di chiudere il viadotto ai motocicli, nelle ore serali, fino al termine dei lavori», ha infatti dichiarato il presidente della commissione Mobilità, chiedendo, di fatto, all’amministrazione comunale di procedere al ripristino del doppio senso di marcia in via Croce, esclusivamente per i mezzi a due ruote, sempre più spesso vittima di incidenti stradali proprio a causa della totale assenza di illuminazione. «Macchine e mezzi pesanti possono contare sull’ausilio dei fari – ha poi aggiunto il consigliere del gruppo misto, dopo l’addio alla maggioranza – mentre lo stesso non si può dire per i motocicli che, a partire dalle 22/23 potrebbero utilizzare via Benedetto Croce per raggiungere la città». Ventura sembra essere ora intenzionato a parlare con l’assessore all’urbanistica Mimmo De Maio a cui intende sollevare il problema per trovare così una soluzione temporanea in attesa di procedere con l’illuminazione. Intanto, ad essere maggiormente preoccupati per le condizioni in cui riversa il viadotto Gatto, corridoio per il transito veicolare verso il porto di Salerno, sono maggiormente gli automobilisti, come riferisce un servizio del Tg3 che, dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi ha deciso di parlare con i diretti interessati: i frequentatori dell’infrastruttura che collega la città di Salerno e Vietri sul Mare. Gli automobilisti, infatti, temono che possa verificarsi una nuova tragedia, come quella che lo scorso 14 agosto ha colpito Genova provocando la morte di 34 persone. Ciò è quanto emerso dal servizio video del Tg3 che, dopo il dramma del Ponte Morandi, si è occupato del nostro ponte cinquantenario. Dalle testimonianze raccolte i residenti hanno paura quando attracca una nave, per i calcinacci che a volte cadono o per l’acqua che si riversa durante le piogge. «Faremo delle indagini tecnico-strutturali e delle prove di carico», ha rassicurato il sindaco Vincenzo Napoli, che ha annunciato l’intenzione dell’amministrazione comunale di effettuare dei controlli h24 con dei sensori alert che partiranno in automatico. Intanto, ancora si attende la data dell chisura del viadotto Gatto per procedere con la prova carico che dovrebbe verificarsi in orario pomeridiano, dalle 18 alle 2 del mattino, per avere un quadro più chiaro della situazione e dello stato dell’infrastruttura.

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