Inquinamento da parte delle Pisano Assoluzione e ammenda da 11mila euro

Scritto da , 29 Novembre 2020
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di Pina Ferro

Fonderie Pisano e inquinamento: assolti i vertici dell’opificio di Fratte. La sentenza è stata emessa nella tarda mattinata di ieri dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Salerno, Mariella Zambrano, a conclusione del processo celebratosi con il rito abbreviato. Imputati nel procedimento penale erano: Guido Pisano, Renato Pisano, Ciro Pisano, Ugo Pisano e il legale rappresentante delle Fonderie Pisano. Assolti anche i tecnici Luca Fossaro e Antonio Setaro . Secondo l’impianto accusatorio l’azienda avvrebbe prodotto emissioni in atmosfera, inquinamento e scarichi di acque reflue industriali nel fiume Irno. E’ arrivata la condanna, invece, per un’unica ipotesi accusatoria relativa alla gestione e allo smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi. I quattro componenti della famiglia Pisano dovranno corrispondere 11mila euro ciascuno, oltre al pagamento delle spese processuali. Inoltre dovranno provvedere al risarcimento danni in favore del Ministero dell’Ambiente e delle associazioni ambientaliste che si erano costituite parte civile. “Da quanto si coglie nel dispositivo si può affermare come la sentenza riconosca la totale estraneità delle Fonderie Pisano rispetto al paventato quadro di inquinamento del territorio e di compromissione della pubblica incolumità sbandierato per anni – senza alcun fondamento – da soggetti collettivi e singoli individui che evidentemente hanno preso iniziative e intonato dichiarazioni totalmente esulanti da ogni reale ricognizione dei fatti”. Ha affermato il presidente delle Fonderie Pisano & C. Spa, Guido Pisano. “In queste ultime ore dobbiamo, purtroppo, constatare la diffusione di interpretazioni – a commento della sentenza – totalmente dissaldate da essa e tali da indulgere verso una sua mistificazione. Tutto ciò porterà inevitabilmente all’ avvio di energiche azioni legali perché venga una volta per tutte rimarcata l’intollerabilità di condotte che non si fermano neppure al cospetto di sentenze che parlano da sole e non hanno bisogno di essere capziosamente interpretate. Non si dimentichi come tutti gli imputati siano stati assolti da tutte le ipotesi di inquinamento ambientale loro contestate e di come siano state escluse responsabilità persino per le emissioni di cattivi odori. Va sottolineato che i rappresentanti delle Fonderie Pisano e le stesse Fonderie Pisano & C. – rappresentati in giudizio dagli avvocati Giulia Buongiorno, Guglielmo Scarlato, Lorenzo Lentini, Enrico Follieri, Alfonso Furgiuele – avevano prontamente richiesto il rito abbreviato con l’unica finalità di accertare con prontezza la totale estraneità dalle responsabilità di cui ai reati contestati. Sono stati pertanto giudicati in base al materiale fornito al giudizio dagli stessi pubblici ministeri”. Per Guido Pisano “la sentenza è una risposta, sia pure circoscritta al primo grado, a quanti hanno rappresentato le Fonderie come luogo produttore di effetti nefasti per il territorio e per le persone che lo abitano. L’ intonazione di ricostruzioni evocanti effetti tragici ancora una volta si infrange su pronunce dei Tribunali e, ciò nonostante, continua a sfogarsi sugli organi di informazione, laddove , evidentemente, è più facile sfuggire al confronto con la cruda verità dei fatti e delle prove . Resta ferma l’intenzione, in ogni caso, di procedere a una nuova localizzazione del sito produttivo, ricordando l’assoluta estraneità delle Fonderie Pisano rispetto a situazioni non corrispondenti al rispetto delle normative vigenti”.

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