Inchiesta Crescent, «c’è rischio prescrizione»

Scritto da , 22 Gennaio 2013
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Cosa altro deve succedere? Il Comitato No Crescent ci riprova e scrive nuovamente alla Procura della Repubblica. Ma questa volta è una lettera aperta indirizzata direttamente al Procuratore Capo di Salerno, Franco Roberti. Nuovamente si sollecitano chiarimenti, soprattutto in merito ad un fascicolo aperto nel 2009 proprio sul Crescent ma che allo stato non ha portato a nessuna notizia. 
Il Comitato ripercorre tutti gli esposti (numerosi) che in questo periodo hanno inoltrato alla Procura, anche in questo caso senza avere nessun tipo di risposta. Dal 2009 ad oggi gli interrogativi posti sulla vicenda Crescent sono numerosi, e più recenti riguardano anche la Piazza della Libertà, i cui crolli sono oggetto di altre attività di indagine (c’è anche in questo caso un fascicolo aperto ed una perizia recentemente depositata). 
C’è anche un esposto sulla City Insurance (che è a garanzia degli oneri concessori dovuti dalla Crescent Srl per oltre 3 milioni di euro), nota, in ambito nazionale, per le indagini avviate nei suoi confronti da vari organi inquirenti, tra essi la Dia. Ed ancora sono seguite denunce sulla mancata applicazione delle Misure di Salvaguardia della Costa, sulla mancanza di atti amministrativi relativi agli aspetti sismici, sulle «interferenze» tra il cantiere privato Crescent e il cantiere della piazza pubblica.
Ed allora il Comitato s’interroga: «Cosa altro deve accadere? ». 
Ripercorrendo la storia dall’inizio, scrivono al Procuratore: «E’ noto che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, in relazione al progetto urbanistico “Crescent” in fase di realizzazione nella loc. Santa Teresa di Salerno, ha aperto nell’anno 2009 un fascicolo a carico del sindaco, dell’allora soprintendente (architetto Zampino), dell’allora Direttore Settore Opere Pubbliche del Comune: l’ipotesi di reato è l’abuso d’ufficio in concorso. La Procura ha richiesto, e ottenuto dal Gip, tre proroghe dei termini per le indagini preliminari, l’ultima venuta in scadenza lo scorso dicembre 2012». «Per detta ipotesi di reato vi è già rischio di prescrizione», avvertono dal No Crescent: «Un rischio serio, concreto, che sembra far svanire nel nulla un’intensa attività di civismo responsabile che ha visto decine di cittadini e di professionisti impegnati contro la costruzione di un Ecomostro che sta facendo scempio del territorio, dell’ambiente e della legalità». «Il Comitato ha presentato ben quattordici articolati esposti – il primo nel lontano ottobre 2009 – per chiedere doverosi controlli di legalità». Ma ora la prescrizione potrebbe mettere la parola fine alla prima inchiesta.

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