Impiantata al Ruggi la seconda ‘Salerno Thoraflex’

Scritto da , 10 Giugno 2021
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Impiantata in anteprima mondiale, dal team della Cardiochirurgia D’Urgenza dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, la seconda “Salerno Thoraflex” ulteriormente migliorata nella ingegnerizzazione. La protesi ibrida serve a gestire uno degli interventi più difficili in cardiochirurgia, la chirurgia dell’arco aortico (la zona dell’aorta che porta i vasi al cervello), e rappresenta un progetto di proprietà esclusiva del dottor Severino Iesu, direttore dell’importante Reparto d’urgenza. La protesi era stata presentata durante un convegno internazionale che aveva registrato la partecipazione di solo sei chirurghi al mondo. Iesu, unico italiano, attraverso un video illustrò l’impianto su un paziente della protesi Thoraflex modificata secondo le indicazioni salernitane. “Non era mai successo che l’azienda avesse consentito di apportare modifiche a una protesi e questo privilegio è stato concesso a Salerno”, spiegò Severino Iesu alle agenzie di stampa. “È una protesi a più branche che migliora le strategie perfusionali e si pone come obiettivo l’eliminazione o la riduzione dell’ingombro mediastinico delle branche. Il risultato, provato con dati alla mano, è la riduzione della mortalità e della morbilità”. “Un risultato – aggiunse Iesu – che darebbe alla città una proiezione mondiale”. Non a caso Salerno negli ultimi anni è entrata nell’Olimpo della cardiochirurgia mondiale. In due anni e mezzo l’ospedale di Salerno ha effettuato 101 interventi di chirurgia dell’arco aortico che rappresentano un primato a livello nazionale. I primati targati Iesu, e dal suo staff infermieristico-medico-tecnico- , vengono certificati dall’Agenas che pone il reparto prima nel centro sud, quarto nella classifica nazionale. Rosa Coppola

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