Imma Vietri: «Abbiamo già vinto, ma non si sa quando»

Scritto da , 8 Marzo 2020
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di Adriano Rescigno

Coronavirus, De Luca, linee programmatiche e la coalizione. Questi sono i punti toccati da Imma Vietri, prima punta di Fratelli d’Italia in provincia di Salerno, dove fino a pochi giorni fa era coordinatrice provinciale ed oggi candidata ad uno scranno a Palazzo Santa Lucia. «Abbiamo già vinto, ma non si sa quando», commenta.

Come mai “non si sa quando?”

«Non credo ci siano le condizioni per portare avanti la campagna elettorale, credo che si voti ad ottobre, e non si termini il 31 maggio come da protocollo attuale».

Il Coronavirus dunque sta già influenzando la campagna elettorale?

«Esattamente. Sono già cambiati tutti i normali comportamenti da campagna elettorale. No ai comizi, no alle grandi riunioni, siamo in emergenza e ci adeguiamo ai tempi che stiamo vivendo».

Partendo dal Covid-19 dunque la sanità sarà un punto cardine della campagna elettorale, si presume.

«La sanità è il punto più importante. Bisogna ripristinare tutte le strutture ospedaliere che ad oggi sono morenti, munire tutti i plessi delle apparecchiature per fronteggiare l’emergenza. Poi c’è il grande tema del lavoro con il sostegno alle imprese, quindi ci si collega ad un sistema di trasporti efficiente ed efficace. Non sottovalutiamo quello che è il dissesto idrogeologico in ambito provinciale e regionale, quindi puntiamo ad una provincia sicura e quindi alla valorizzazione dei borghi che dovranno diventare una voce importante dell’economia Campana. L’economia del turismo è sfondamentale in una regione che ha bellezze in ogni dove, bisogna dare un segnale ai territori e bisogna che questi vivano della propria bellezza visto che non abbiamo da invidiare in termini naturalistici, culturali e paesaggistici, niente a nessuno».

Il “no” secco a De Luca è il mantra che il centrodestra ripete ogni giorno…

«”No” secco a De Luca ed alla sua amministrazione regionale che viene ribadito dopo aver visto la prima gestione dell’emergenza da Coronavirus nella nostra regione e quanto accaduto a Campolongo è l’emblema del fallimento con protocolli non rispettati su tutti i passaggi comportamentali. Quanto accaduto nei giorni scorsi è l’esemplificazione di quanto non si è saputo o voluto fare negli ultimi cinque anni».

Quindi dai territori della regione il centrodestra si aspetta una Caporetto per De Luca?

«Ma basta guardare ai risultati ed alle azioni concrete al di là dei proclami. De Luca, cosa ha risolto? Io credo che i sindaci del terriotorio siano i primi ad accorgesi di quanto non è accaduto e a constatare il fallimento della Giunta regionale, quindi si, ci aspettiamo una risposta oltremodo negativa sulla gestione dell’amministrazione della regione».

Per vincere le elezioni però serve un candidato presidente ed il centrodestra ancora deve sceglierne uno. Come vede questa coalizione?

«La vedo vincente e senza problemi sul candiato presidente che di qui a poco verrà annunciato. Non importa il nome del candidato, quello che importa è che il candidato riesca a portarci alla vittoria».«La campagna elettorale è già vinta, i cittadini della Campania non hanno l’anello al naso come crede qualcuno, ma a causa dell’emergenza da Coronavirus al momento non so dire quando abbiamo vinto».

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