Il Teatro Verdi apre le porte alle scuole

Scritto da , 19 aprile 2018
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Il Dirigente Scolastico dell’Istituto alberghiero “Roberto Virtuoso” Gianfranco Casaburi, coordinatore della rete del progetto delle prove generali, insieme ad Antonio Marzullo e Riccardo Canessa ha illustrato le convenzioni per l’alternanza Scuola-Lavoro al massimo cittadino

Di AMBRA DE CLEMENTE

Le scuole salernitane entreranno al massimo cittadino e lo faranno attivamente, guidati da personalità del calibro di Riccardo Canessa e di Antonio Marzullo alla scoperta del melodramma e dell’affascinante dietro le quinte di un’opera, dalla scenografia, alla regia, alle prove. Se ne è parlato ieri mattina al Teatro Verdi di Salerno, dove il Dirigente Scolastico dell’Istituto alberghiero “Roberto Virtuoso” Gianfranco Casaburi, coordinatore della rete del progetto delle prove generali, il Dirigente Scolastico del Liceo statale “Alfano I” Elisabetta Barone, il Dirigente Scolastico del Liceo statale “Galizia” Maria Giuseppa Vigorito, il Dirigente Scolastico Liceo artistico “Filiberto-Menna” Ester Andreola, hanno illustrato alla stampa e ai propri allievi le convenzioni per l’alternanza scuola-lavoro. Accolti in teatro da uno sfolgorante e primaverile Antonio Marzullo, il quale ha lanciato la campagna abbonamenti per la nuova stagione lirica, tra le battute simpatiche del grande Peppe Iannicelli, il braccio destro di Daniel Oren ha sottolineato i prezzi agevolati per il nuovo cartellone, in particolare per i più giovani e i diversi percorsi di alternanza scuola-lavoro per sperimentare e toccare con mano i mestieri dello spettacolo.”Una iniziativa coerente con la missione del Teatro Verdi indicata dalla Regione Campania – ha detto il segretario artistico Antonio Marzullo -, grazie al contributo regionale la stagione lirico-sinfonica può svilupparsi attraverso un ambizioso cartellone. Il Teatro Verdi è un luogo d’eccellenza, un prezioso attrattore turistico e culturale, aello stesso tempo, fornisce tante opportunità di lavoro”. Il Sabatini-Menna metterà in campo costumisti e scenografi, il liceo Alfano I porterà i ragazzi alle prove sia della lirica che dei concerti, ma tutti gli studenti potranno assistere all’opera Talk Show affidata a Riccardo Canessa, il quale alla ripresa delle scuole, in autunno, quindi dal 24 settembre con Lucia di Lammermoor, passando alla Tosca il 12 ottobre, il 26 dello stesso mese a La Traviata, per poi, il 19 novembre festeggiare Gioacchino Rossini, nume tutelare del nostro teatro, illustrando Il Barbiere di Siviglia e chiudendo questi avant’opera il 6 dicembre con Rigoletto che lui stesso dirigerà, condurrà per mano i giovani alla scoperta di questo mondo. C’è, infatti, tutto un mondo di musica che nasconde tesori senza tempo. E che, incredibilmente, resiste allo scorrere dei secoli e addirittura accende nuovi entusiasmi in questa nostra epoca segnata dalla società “liquida”, come l’ha definita il sociologo e filosofo polacco Zygmunt Bauman, liquida perché tutto è veloce, passeggero, provvisorio, frammentario. Uno scrigno di bellezza che spesso si nega a chi la sfiora con pregiudizi, con distacco, e la considera noiosa, polverosa, come le cianfrusaglie nel baule della nonna. E’ un mondo di note i giovani difficilmente hanno sinora mai affrontato. Un mondo fatto d’incanto, di voci, costumi, trucchi, luci, suoni, applausi, entusiasmi a scena aperta, a volte anche fischi, fiaschi, trionfi, umiliazioni. E tutto questo può toccare le corde più profonde. Accade quando la musica d’arte incontra la poesia, e il canto si fonde con il racconto in versi e diventa teatro, dunque passione, dramma, tragedia, portando sul palcoscenico la vita, la morte, l’amore, i tradimenti, la gelosia, l’abbandono, l’invidia, la sconfitta, la miseria, il dolore. Persino il sangue, come nella celebre scena “della pazzia” nella Lucia di Lammermoor, capolavoro di Gaetano Donizetti. Dunque un incontro, questo tra musica ed emozioni umane, assai più moderno e attuale di quanto tanti detrattori pensino, e che continua ad appassionare migliaia di donne e uomini sino alle lacrime. C’è chi ne è immerso e cullato sin da bambino, perché ha avuto un padre o una madre melomani, e c’è chi scopre questa bellezza all’improvviso, nel lampo di un istante, sentendo arrivare nell’aria una melodia di Puccini. Ieri mattina è stato proprio Riccardo Canessa a introdurre i ragazzi al suo piccolo cartellone affabulandoli per oltre quarantacinque minuti sui celebri cinque titoli e rispondendo anche a delle domande che dobbiamo dire già fioccavano, molto interessanti. “Da molti anni abbiamo la fortuna di condividere percorsi alcuni percorsi formativi, musicali e artistici con il Teatro Verdi – ha detto Ester Andreola, Dirigente Scolastico del Liceo Artistico Sabatini Menna – Tanti studenti e docenti partecipano all’iniziativa: la sensibilità alla musica e all’educazione musicale dovrebbero appartenere a tutti i giovani come formazione completa. Facendo seguito a questi progetti, il Teatro Verdi ha voluto individuare alcune scuole con connotazioni artistico-musicali per realizzare un percorso di alternanza scuola lavoro che fosse armonico con il percorso formativo. Abbiamo potuto partecipare alla scenografia della “Norma” entrando nella realtà del teatro e nel rapporto concreto con i professionisti. L’alternanza può diventare strumento importante, se tra scuola ed Ente si crea un’armonia in grado di mettere al centro lo studente creando percorsi professionali”.

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