Il socialista Mucciolo: “Voterò Valiante”. La risposta polemica di Antonio Lioi

Scritto da , 7 Settembre 2020
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Polemiche social all’interno del PSI. In particolare in quella che è la vecchia guardia del “garofano”, ormai lontana dalla new wave socialista griffata dal segretario nazionale Enzo Maraio. A scatenare la polemica all’interno dello schieramento socialista la decisione di Gennaro Mucciolo, storico socialista della vecchia guardia, con Marco Petillo già assessore e consigliere con deleghe al Comune di Salerno, che ha deciso di sostenere la candidatura al Consiglio Regionale di Simone Valiante, figlio del compianto Antonio. L’ex deputatato dem, è in quota Pd per la corsa a Palazzo Santa Lucia e, se vogliamo, nulla di male, perché si tratta della stessa coalizione. L’annuncio dell’ex consigliere regionale del Garofano è stato un vero e proprio segnale, se vogliamo, per chi l’ha sempre sostenuto nelle sue campagne politiche. “Per le elezioni regionali ho scelto. Voterò Simone Valiante, un figlio delle aree interne. Ho scelto la coerenza e la competenza. Ma soprattutto ho scelto la politica”. Questo il messaggio, corredato da tanto di foto, dello storico socialista che ha scatenato subito polemiche all’interno della vecchia guardia. Tanto che non sono mancate rimostranze per aver scelto un simbolo differente da quello socialista. “Caro Gennaro, come sempre e da sempre io rispetto la Tua decisione, non ne capisco la motivazione, solo con il PD e con il tuo amico si fa politica (buona)???? Io (differentemente da te) continuo a essere SOCIALISTA e continua a credere nella politica socialista. Se io sbaglio allora devo pensare che io e te, per DECENNI abbiamo fatto una politica sbagliata? Certamente tu riterrai la tua “attuale” posizione politica nel PD, GIUSTA e la mia nel PSI (coerentemente dal 1958) SBAGLIATA. Io non mi permetto di giudicarti e ti rispetto come sempre ma continuerò a cercare il GAROFANO”. Questa la risposta piccata di Antonio Lioi, altro storico socialista sulla scelta del compagno di tante battaglie politiche nel nome del Garofano. Di certo, resta la divisione all’interno della vecchia guardia socialista che, per certi versi, si è sentita messa da parte dal nuovo che avanza. Insomma, per dirla alla Renzi, quasi rottamata dalla nuova dirigenza socialista che, quasi di netto, ha troncato il passato pur mantenendo intatto ideali e alleanze strette in passato. Peculiarità a cui è chiamato a lavorare alacremente il segretario Maraio, visto che la vecchia guardia socialista, quella che ha contribuito alla definitiva ascesa nel Salernitano qualche decennio fa chiede rispetto e anche attenzione. Il tempo della rottamazione forzata, infatti, è ancora troppo lontano.

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