«Il Salernitano non sarà immondezzaio della regione»

Scritto da , 14 Agosto 2019
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di Andrea Pellegrino

Con il passare dei giorni l’incubo dell’emergenza rifiuti si concretizza sempre di più. Con la chiusura dell’impianto di Acerra e la mancata adozione di un piano di emergenza, la situazione potrebbe precipitare. A lanciare l’allarme è Dante Santoro, consigliere comunale di Salerno e consigliere provinciale DemA.

In questi giorni di fibrillazione per la crisi di Governo è passata in secondo piano il rischio concreto di una nuova emergenza rifiuti…

«La Campania sta piombando in una drammatica emergenza rifiuti per l’assoluta improvvisazione del Governatore pro tempore nella gestione del settore. Molti non sanno che sono stati programmati tre siti per lo smaltimento delle cosiddette ecoballe a Nocera Inferiore, Persano e Battipaglia. In pratica metteranno a marcire le ecoballe sul nostro territorio nell’agro Nocerino – Sarnese, a ridosso del Parco Nazionale del Cilento e nella Piana del Sele, terre fertili e produttive, eccellenze del nostro Paese per turismo, agroalimentare e risorse naturalistiche. Ma c’è di più. L’assenza di programmazione nella gestione del ciclo dei rifiuti da parte del Governatore pro tempore costringerà – per la chiusura dell’inceneritore di Acerra nota da anni – il sito di Polla ad accogliere nuovi carichi di rifiuti. Il dramma è che avremo in contemporanea camion che porteranno ecoballe nella nostra provincia ed altri camion che porteranno quintali di rifiuti nel Vallo di Diano. Noi siamo pronti a fare le barricate e diciamo no alla provincia ridotta ad immondezzaio della regione per pagare le cambiali politiche di Vincenzo De Luca, il governatore delle chiacchiere che ora sta riportando l’emergenza rifiuti in Campania. In questi anni nessuna azione concreta sulla presunta rivoluzione nel ciclo dei rifiuti promessa dal governatore: l’unico De Luca che si è reso noto per un interessamento nella gestione dei rifiuti in questi mesi è stato il secondogenito Roberto, che ha ospitato nel suo studio un personaggio che voleva avere notizie per truccare l’affidamento della gestione delle ecoballe e parlava di tangenti al 15 per cento ma di questo se ne sta occupando la magistratura».

Quali sono le prossime battaglie elettorali?

«Saremo in prima fila alle Regionali per mandare a casa il padre e alle comunali per evitare di trovarci qualche figlio paracadutato nei ruoli di potere. Abbiamo un programma per la città, che portiamo avanti da diversi anni, pur essendo all’opposizione. Proviamo ad utilizzare un metodo diverso. Con il nostro fiato sul collo stiamo vincendo tante battaglie ed abbiamo realizzato progetti senza precedenti a costo zero per i cittadini. Con la nostra tenacia abbiamo realizzato la Casa del Diritto alla Salute, garantendo più di 700 visite gratuite per persone in stato di povertà, fatto rinascere spiagge ed aree pubbliche nel degrado da vent’anni, installato defibrillatori e presidi di prevenzione gratuiti nelle piazze, lanciato un progetto di riscoperta della storia della città senza precedenti e riportato interventi di manutenzione in strade della città abbandonate da tempo immemore. Abbiamo dato segnali forti: per la prima volta c’è un’alternativa vera e concreta a Salerno, adesso abbiamo bisogno dello sforzo di tanti salernitani per cambiare le cose. In questi giorni stiamo combattendo per restituire dignità al trasporto pubblico salernitano. Abbiamo scoperto che alcune corse di Busitalia, già pagate dal nostro Comune, non sono mai state attivate nell’assenza totale di controlli dell’assessore nel paese delle meraviglie. Con il “pensilina tour” stiamo ascoltando i tanti pendolari della nostra città, ed è stato avvilente scoprire le peripezie che affrontano tutti i giorni. Raggiungere la scuola o il posto di lavoro alcuni giorni è davvero un’impresa. Purtroppo il nostro sindaco non vive la realtà dell’utilizzo dei trasporti pubblici e non può capire il disagio dei salernitani. Chi ci amministra è alieno, distante dalla realtà. Stiamo lavorando anche per restituire decoro al nostro fronte mare, abbandonato dall’amministrazione. Dopo settimane di fiato sul collo, dopo aver fatto risistemare le panchine del lungomare Trieste, abbiamo fatto installare nuove panchine ed arredi al Porticciolo di Pastena, che da 10 anni versava nel degrado più assoluto. In queste settimane siamo riusciti a far riasfaltare via San Leonardo e via Dalmazia, dopo più di 10 anni di assoluto abbandono. Abbiamo lottato per mesi e finalmente lo s c o r s o mese tanti salernitani sono riusciti a poter a c c e d e r e alla rottamazione delle cartelle Soget. Tante altre battaglie sono andate in porto e tante altre le porteremo a termine. Neanche ad agosto ci fermeremo ed invito tutti i cittadini a segnalarci ulteriori disservizi causati da questa sciagurata amministrazione».

Quale sarà il suo slogan?

«Gli slogan li faranno tanti che in questi anni sono nel letargo totale o si stanno vendendo Salerno, noi non ci sforzeremo a fare slogan perché saremo gli unici a poter dire “Abbiamo fatto questo essendo stati all’opposizione, se ci darete fiducia portandoci al governo dei nostri territori potremo garantire un futuro migliore a migliaia di salernitani».

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