Il primo giorno da rettore per Vincenzo Loia

Scritto da , 5 Novembre 2019
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di Giovanna Naddeo

Al via il sessennio firmato Vincenzo Loia. Nella giornata di ieri, infatti, ha avuto inizio il mandato del nuovo rettore al timone dell’Ateneo salernitano. Il primo pensiero è andato agli studenti dei campus di Fisciano e Baronissi: “Nel giorno in cui prende avvio il mio mandato” scrive il neorettore, “desidero rivolgere alla comunità dell’Ateneo un caloroso saluto. Ci accingiamo ad affrontare insieme un cammino lungo sei anni. Da parte mia ci sarà tutto l’impegno affinché possa essere un percorso entusiasmante e pieno di successi in ogni campo. Lavorerò con voi e per voi”. Successivamente, l’incontro con una delegazione della Mackenzie Presbyterian University (Upm) di San Paolo del Brasile. Oggetto della visita, la sottoscrizione di una lettera di intenti per la futura collaborazione interistituzionale tra le due università. Tra i presenti all’incontro i docenti della facoltà di giurisprudenza Upm Pedro Buck Avelino, Rodrigo Arnoni Scalquette e Ana Claudia Silva Scalquette, il direttore del dipartimento di Scienze Giuridiche, Giovanni Sciancalepore e i professori Caterina Miraglia e Francesco Buonomenna. Tra le più antiche istituzioni di istruzione superiore in Brasile, la Mackenzie Presbyterian University è organizzata in forma di campus ed offre ai suoi circa 40.000 studenti una didattica generalista che spazia dall’ambito umanistico a quello giuridico-economico ed ingegneristico-informatico. «La nascente collaborazione» sottolinea il rettore Loia «sarà presentata nel corso del primo Senato accademico e formalizzata in un protocollo d’intesa che contemplerà una cooperazione scientifica e didattica, con un programma di scambi internazionali tra studenti e studiosi dei due atenei». Quest’oggi, alle ore 10.30, il rettore prenderà parte alla cerimonia d’apertura del nuovo accademico organizzata dal dipartimento di Scienze Giuridiche presso l’aula magna d’Ateneo. Sarà l’occasione per dare il benvenuto alle nuove matricole e premiare i laureati più meritevoli dell’anno accademico precedente.

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