Il porto di Salerno crocevia di traffico di droga e “bionde”

di Pina Ferro

La Direzione investigativa antgimafia divide la provincia in tre macro zone criminali. La prima è quella urbana salernitana, che comprende il porto commerciale, punto di approdo dei traffici di droga, di Tabacchi lavorati esteri e di merci contraffatte, che spesso fanno capo a organizzazioni criminali non operative nella provincia. La seconda è l’agro nocerinosarnese, e la terza è Costiera Amalfitana, il Cilento e il Vallo di Diano. A Salerno il ruolo egemonico del clan D’Agostino si è consolidato dopo anni di contrasti con sodalizi di più recente formazione che hanno talvolta tentato di scalzarlo, senza tuttavia riuscirvi, approfittando dell’esecuzione di provvedimenti custodiali nei confronti di esponenti apicali e affiliati e del conseguente vuoto di potere che si è venuto a creare.

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