Il Pd Salerno pronto a rivoluzionarsi con il congresso provinciale

Scritto da , 14 Marzo 2013
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Ad ammetterlo è stato lo stesso segretario provinciale del Pd, Nicola Landolfi. D’altronde, a parlare sono i dati elettorali del Partito democratico in provincia di Salerno. Ieri la direzione provinciale, riunitasi presso la sede di via Manzo, ha analizzato i risultati elettorali e anche la sconfitta incassata dal Partito democratico in provincia di Salerno. Tutti d’accordo sulla necessita di un congresso. «Straordinario ed entro la fine dell’anno» per Landolfi, «quanto prima» per tutti gli altri. Dalle primarie alla gestione della campagna elettorale, fino all’esclusione dei renziani. Tutto è stato affrontato durante la lunga seduta. Duro il commento di Alfonso Andria che da venerdì lascerà Palazzo Madama. Troppo sforzo alle primarie e poco in campagna elettorale, secondo il senatore uscente Andria che non ha mancato anche accuse verso la gestione ed il metodo utilizzato per le parlamentarie.
«Si è escluso chi ha ottenuto il 36 per cento dei consensi», per il sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando che ha criticato duramente la formazione delle liste e l’esclusione dei renziani che avrebbero potuto giocare un ruolo rilevante in questa partita.
Poi i giovani con Vincenzo Pedace, segretario dei Gd che chiede «subito un congresso provinciale» ma utilizzando le primarie «aperte a tutti», dice: «anche ai sedicenni». «Rendiamo protagonisti tutti – afferma infatti Pedace – e coinvolgiamoli in questo nuovo percorso».

 

14 marzo 2013

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