Il Pd raccoglie 22mila firme per il “Sì” in tutta la provincia, la soddisfazione di Piero De Luca

Scritto da , 13 Luglio 2016
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Tutti in campo per il referendum e soprattutto gridando a voce forte “sì”. Partito democratico e Giovani democratici raccolgono infatti tanti consensi durante la campagna referendaria che ha preso il via da pochi giorni: “Oltre 22000 firme raggiunte per la sottoscrizione del referendum in provincia di Salerno, sono un primo e significativo risultato in vista dell’appuntamento del prossimo ottobre. Sentiamo il dovere di ringraziare tutti, dal presidente della Regione ai sindaci, dai Segretari ai nostri riferimenti di zona, per avere fatto in modo che la provicia di Salerno, da sola, superasse il numero delle firme raccolte dal resto della Regione. ­A questa prima mobilitazione, in modo coerente e conseguente, devono adesso far seguito le costituzioni dei comitati per il “sì”; aprendo alla società civile, alle associazioni, ai movimenti, a tutti quelli che vogliono dare una “spinta dal basso” per approvare riforme che possono cambiare in meglio la storia del nostro Paese. Lo abbiamo detto e lo abbiamo ribadito sabato scorso a Napoli con Piero De Luca e Maria Elena Boschi che, presentando il comitato “ragione pubblica”, hanno sottolineato l’esigenza e l’importanza di fare del “sì” una battaglia culturale e civile, ma anche un’occasione di incontro con la gran parte dei nostri concittadini. “Una settimana nelle piazze, tra la gente, per raccogliere le firme e per illustrare le ragioni del Sì per il Referendum Costituzionale” Anche i Giovani Democratici di Salerno guidati dal segretario Marco Mazzeo, hanno appena concluso una settimana di ascolto, confronto e dialogo con i cittadini incontrati nelle diverse piazze. Presenti anche il segretario provinciale del Pd, Nicola Landolfi, e quello dei Giovani Democratici Federica Fortino, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, Piero e Roberto De Luca. “Basta un Sì per dire addio al bicameralismo paritario, per cancellare poltrone e stipendi (si tagliano 315 stipendi. I 100 senatori che rimangono saranno espressione dei territori, senza indennità) – afferma Marco Mazzeo, segretario dei Giovani Democratici di Salerno Città – Un Sì per abolire il Cnel e le Province, per togliere poteri alle Regioni inefficienti. L’alternativa è il nulla: ovvero la palude burocratica”. Sabato scorso, inoltre, presso l’Hotel Mediterraneo di Napoli, i Giovani Democratici di Salerno erano presenti all’iniziativa di apertura della campagna referendaria Basta un sì, organizzata dal comitato per il Si’ Ragione Pubblica, promossa da Piero De Luca.

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