«Il Pd e Caldoro? Dormono»

Scritto da , 18 marzo 2014
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di Andrea Pellegrino

Primarie o no, Vincenzo De Luca lancia la sfida a Stefano Caldoro. L’obiettivo del sindaco di Salerno restano le Regionali 2015 che lui affronterà «con uomini e donne libere. Combattendo quella logica politica che mantiene in piedi il sistema regionale che definisco “dell’insaponare”, mentre il gruppo regionale del Pd dorme». Quattro anni di latitanza – secondo il primo cittadino De Luca che ha parlato nel corso di una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Telecolore, dell’amministrazione Caldoro. Ed è semplice dimostrarlo, dice: «I trasporti? Roba da terzo mondo. Qui a Salerno se non si interviene sulla metropolitana a fine mese si chiude». Ancora, prosegue: «Abbiamo risolto l’emergenza rifiuti? A me risulta di no. Anzi rischiamo sanzioni da parte dell’Unione Europea. Non si sono completati gli impianti e non si è affrontato il problema degli esuberi nei Consorzi. Tra breve i dipendenti delle varie strutture si ritroveranno senza lavoro. E nessuno ha fatto nulla». Sui fondi europei, quasi rimpiange Antonio Bassolino. «Il parco progetti – prosegue – era stato definito dalla precedente giunta. Da sette anni abbiamo mandato i nostri progetti immediatamente cantierabili. Non hanno fatto nulla mentre si rischia di perdere i fondi. Ora siamo all’ultimo anno della giunta Caldoro e siamo con l’acqua alla gola». Sul ricorso contro la delibera sulla “spesa veloce” De Luca conferma il dietrofront: «Non ci sarà nessuna richiesta di sospensiva. Il bando potrà così andare avanti tranquillamente. Certo è che vigilerò sui decreti di assegnazione dei fondi ai comuni. Ora Caldoro mantenga la sua promessa e stanzi i fondi entro un mese. Io conterò i giorni». Poi De Luca prosegue: «Questa settimana lanceremo una iniziativa ad hoc sulle risorse europee che a mio avviso servono per superare le grandi emergenze della Regione Campania. Come quella dei rifiuti (siamo pronti anche a regalare il nostro progetto sui sito di compostaggio), quella sul trasporto pubblico, quella del lavoro. Qualcuno in questo momento pensa che i fondi europeI si debbano utilizzare per le clientele». Infine sul governo Renzi: «Ci sentiremo a breve», dice De Luca. Quanto al giudizio: «Per ora è positivo ma se entro sei mesi non ci saranno risposte per il mezzogiorno, allora cambieremo opinione». Ancora sulla mancata nomina all’interno del Governo, De Luca sostiene: «Nessun tradimento, è il prezzo da pagare agli equilibri di coalizione. C’è stata qualche posizione non amichevole da parte di qualche settore del centrodestra che io avrei mandato a quel paese ma purtroppo questi sono equilibri da mantenere a livello nazionale».

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